Gazzetta di Modena

Modena

Aumentano le imprese guidate da donne

Giovanni Medici

Sono 14.051 nel Modenese, cento in più rispetto il 2020. Commercio, servizi alle imprese e agricoltura i settori trainanti

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Giovanni Medici

Aumentano nel modenese le imprese guidate da donne. Lo dimostra una elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena su dati Infocamere: al 30 giugno scorso le aziende attive ‘al femminile’ ammontavano infatti a 14.051, lo 0.9% in più rispetto a marzo. Anche il confronto annuale risulta positivo, con 96 imprese attive in più rispetto a giugno 2020 ed una variazione tendenziale del + 0,7%, che recupera così il calo registrato durante la pandemia. Rimane pressoché costante la percentuale delle imprese femminili invece sul totale delle aziende modenesi attive (21,8%), dato superiore alla media regionale (21,3%). Anche la distribuzione per settori è rimasta quasi invariata, con la maggioranza delle imprese femminili che operano nel commercio (23,8%), nei servizi alle imprese (22,9%) e nell’agricoltura (13,8%). Le donne sono poco presenti invece nelle costruzioni (4,2%). La manifattura conta 1.695 aziende femminili attive al 30 giugno 2021, pari al 12,1% del totale: la metà di esse opera nel settore tessile-abbigliamento (50,9%). L’industria alimentare ha una discreta quota di imprese ‘rosa’ (11,1%), così come la produzione di prodotti in metallo, che raggruppa il 9,9% delle aziende modenesi guidate da donne. Il Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena ha poi elaborato anche i dati di Infocamere sull’evoluzione, nel secondo trimestre 2021, delle aziende contraddistinte da una maggioranza di soci con meno di 35 anni di età. Al 30 giugno in provincia queste erano 4.562, 240 in più rispetto al 31 marzo, con una crescita congiunturale pari al +5,6%. Il tasso di imprese giovanili conteggiate su quelle totali è del 7,1%. La maggior parte di esse opera nel commercio (24,8%), nei servizi alle imprese (24,4%) e nelle costruzioni (17,4%). Molto meno rappresentati i servizi alla persona (8,5%) e l’agricoltura (6%). Nel secondo trimestre 2021 sono infine aumentate anche le attività intestate ad imprenditori di origine straniera ed iscritte all’ente camerale, in controtendenza rispetto al dato totale delle imprese registrate (e che appare pressochè stazionario sui livelli dello scorso anno). Al 30 giugno erano 8.402 le aziende modenesi con titolari stranieri, 344 in più di quelle rilevate alla stessa data dell’anno precedente, pari ad un incremento annuo del 4,3%. Questa tipologia di imprese risulta fortemente concentrata in soli tre settori: costruzioni (con una quota del 30,9%), commercio (21,8%) e manifattura (17,1%, delle quali più della metà operanti nel tessile-abbigliamento). Altro settore di rilievo è quello delle attività di ristorazione, dove opera il 9,4% delle imprese gestite da stranieri. Tra le nazionalità di provenienza le prevalenti sono Cina e Marocco, con 1.683 e 1.583 titolari di attività. Numerosi anche gli imprenditori albanesi (913), romeni (893), tunisini (694) e turchi (561). Il confronto tendenziale indica una dinamica stabile per gli imprenditori cinesi (+0,4%) e un aumento per quelli marocchini (+2,2%). In forte crescita risultano gli imprenditori albanesi (+12%), mentre i romeni aumentano del 5,6%, i tunisini del 3,7% e i turchi del 4,1%. La ditta individuale è prevalente (75,2%). —

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