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gian carlo muzzarelli ai sindaci 

«Maggiore formazione per garantire medici in tutto l’Appennino»

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«Puntare sul rafforzamento della formazione per garantire più medici ed infermieri professionisti preparati su tutta provincia, a partire dall’Appennino».

Lo ha affermato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Provincia, nel corso di due incontri, che si sono svolti proprio in alcune località della montagna modenese. Il primo alla Casa della salute “Cimone”, Osco e pronto soccorso di Fanano e il secondo alla Casa della salute “Alto Frignano” di Pievepelago.

A Fanano hanno partecipato Michela Camatti, responsabile della Casa della salute, e Simona Gruppi, responsabile dell’Osco, con il sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli che ha sottolineato l’attività preziosa dalla struttura e l’obiettivo «di potenziare ulteriormente il pronto soccorso».

Durante l’incontro a Pievepelago, il sindaco Corrado Ferroni, con l’assessore Davide Fiorenza, ha fatto il punto sul progetto della nuova sede della Casa della salute, con l’ipotesi dell’edificio ex Coni, «una struttura di maggiori dimensioni che consentirà – ha affermato Ferroni – anche un ampliamento dei servizi e una migliore accessibilità».

Gli incontri hanno fornito l’occasione per una verifica sugli investimenti, approvati dalla Conferenza, sui servizi socio sanitari della montagna, tenendo anche conto dell’impegno della Regione per l’implementazione della rete a banda ultra larga in tutta la montagna, per «assicurare – ha aggiunto il presidente Gian Carlo Muzzarelli – una connessione migliore di tutto il sistema socio-sanitario, consentendo di mettere in rete i macchinari necessari per aumentare la velocità e la qualità degli interventi, dagli elettrocardiogrammi fino a controllo dei tamponi Covid».

La pandemia ha messo in evidenza l’importanza di una sanità pubblica, ha concluso Muzzarelli, e la «lungimiranza della Regione nel potenziare il sistema delle Case della salute, diventato un modello a livello nazionale di sviluppo della sanità territoriale».

Nel modenese sono 14 le Case della salute attive, di cui quattro in Appennino (con quelle a Guiglia e Montefiorino); sono 13 invece le nuove Case della salute previste nel piano dell’Ausl, tra cui quelle in Appennino a Montese e Zocca. —

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