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I saldi non scaldano i commercianti e c’è anche chi rinuncia ai ribassi

Mauro Pinotti

Commenti contrastanti sull’andamento delle vendite. «L’effetto Covid svuota la città nei weekend»  

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Mauro Pinotti

Siamo in pieno periodo saldi e in tanti, potendolo fare, hanno approfittato di questo periodo per permettersi acquisti magari non ritenuti indispensabili o procrastinabili. Il consumatore è quello che beneficia degli sconti ma ha anche una tendenza: percepisce il valore reale del prodotto in calo. Per i commercianti carpigiani il bilancio di questo primo mese è in chiaroscuro. C''è chi ha fatto buoni affari,c'è chi si lamenta e c'è invece chi gli sconti non li fa proprio o perché vengono praticati buoni prezzi per tutto l'anno o perché alcuni prodotti non si prestano ad essere scontati per una questione merceologica. I saldi, quest'anno, hanno coinciso con il periodo delle “zone bianche” e quindi con il desiderio della gente, alla prima occasione, di raggiungere qualche località turistica sia essa città d'arte, di mare, di montagna o di lago e dunque c'è stata la voglia di rincorrere qualche buona occasione d'acquisto ma pure quella di “fuggire” dalle restrizioni da zona rossa, gialla o arancione. È soddisfatto dei saldi Marco Solieri del negozio “Sir Andrew's”: «La stagione dei saldi è coincisa con la ripartenza e devo dire che per quanto mi riguarda il bilancio è positivo. Tuttavia ad agosto, quello che c'era da fare è stato fatto. I giorni dei saldi si esauriscono in tre fine settimana. Sono abbastanza soddisfatto del lavoro nonostante il settore dell'abbigliamento sia bistrattato. Un po' di ottimismo ci vuole. Sto acquistanto l'estate 2022 per cui una buona dose di “pazzia” ce l'abbiamo». Francesco Calò Carducci di “Camiceria Righi” ha aperto, insieme ad un socio l'attività il 28 aprile scorso ed è partito facendosi un po' di pubblicità sui social e facendosi conoscere con una vendita promozionale. «Abbiamo sfruttato poco l'occasione dei saldi perché siamo appena partiti. La nostra intenzione è quella di puntare anche sulle vendite on line, promuovere un sito web e lavorare attraverso i social». Massimo Ricchetti della “Pelletteria M.R.”: «I saldi? C'è quel giorno che si lavora e quel giorno che si fa poco. In giro c'è poca gente, fa caldo e nel fine settimana la città si spopola». Alla fine dei portici della piazza, proseguendo per corso Alberto Pio c'è il negozio di calzature “Da Guido”: «Noi i saldi non li facciamo perché pratichiamo buoni prezzi tutto l'anno – dice Rosanna Bellelli - Per me non ha senso fare i saldi ad inizio luglio. Solitamente si facevano ad agosto. Così si rischia di tirarsi la zappa sui piedi perché poi la gente aspetta i saldi». Delusa dai saldi Barbara Bianchi del negozio “Barbara!”: «Sono un po' nuova della piazza anche se il negozio è presente da 25 anni grazie a mia madre. Ho messo tutta la merce in vendita scontata del 50%. La gente è andata via prima, quest'anno, per paura che a settembre chiudano di nuovo...». Maria Campana titolare di “Teneri Capricci”, per il tipo di prodotti che tratta non aderisce alle stagioni dei saldi. "Posso scontare un prodotto del 20% perché vicino ad una scadenza ma non faccio saldi. Cerco di applicare prezzi equi e con ricarichi giusti. Questa è la mia politica». —

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