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L’Avis lancia il suo allarme «Non troviamo i medici»

Alfonso Scibona
L’Avis lancia il suo allarme «Non troviamo i medici»

Il presidente Tosi: «Impegnati nei centri vaccinali, lo stesso vale per gli infermieri Donazioni in aumento, ma anche in estate bisogna continuare su questa strada»

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Alfonso Scibona

Arriva l’estate e dalla sezione Avis di Sassuolo si alza una voce, un invito alla popolazione dei donatori, non solo sassolesi, per effettuare una donazione di sangue o plasma prima di recarsi nei luoghi scelti per le vacanze.

«Iniziamo con un dato che mi sembra giusto condividere con tutti – dice il presidente Stefano Tosi – e cioè che nei primi sei mesi di quest’anno abbiamo registrato circa 400 donazioni in più rispetto a quello passato. Nel mese di luglio abbiamo perso qualcosa ma siamo contenti di come stanno andando le cose nel 2021 mentre in provincia di Modena si sono registrati cali sparsi».

E parte l'appello a «continuare» senza la sosta estiva. «Chiediamo di venire in sede a donare – continua Rosi – prima di partire anche se dalle telefonate per gli appuntamenti stiamo riscontrando quale calo, fisiologico, nelle risposte. Chiedo di anticipare anche perché durante le ferie possono succedere sorprese del tipo: tatuaggi, cambio partner ed altro che farebbero slittare di mesi la donazione. Sarebbe opportuno farlo prima».

Tra l’altro, a chiarire anche la situazione degli accessi, è arrivata la circolare del “Centro Nazionale Sangue” che specifica come «l’accesso dei donatori alle sedi di raccolta di sangue ed emocomponenti ubicate presso le strutture istituzionali, non rientra tra i servizi e le attività il cui accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid 19». In pratica si dona anche senza green pass. Ma gli imprevisti solo dietro l’angolo: ecco quello dell’estate 2021. «Il problema di quest’anno – spiega Tosi – riguarda i medici ed il personale infermieristico. Come forse non tutti sanno, le sezioni Avis non hanno medici interni ma si avvalgono di professionisti esterni che arrivano a chiamata. In questo momento, però, facciamo fatica a trovarne di liberi in quanto sono in gran parte impegnati con i centri vaccinali. Fino a qualche mese fa tutto andava bene ed ecco il motivo per cui le donazioni sono state al rialzo. Se noi chiediamo ai donatori di fare lo sforzo e poi non possiamo garantire la presenza dei medici tutto diventa un controsenso».

Forse arriva un momento dell’anno dove si spera il tutto potrà essere superato dalla sosta “preventivata”. «Noi siamo aperti ancora fino a sabato mattina – conclude il presidente – e poi chiuderemo la sede per una decina di giorni, da domenica a martedì 17 agosto, con riapertura il mercoledì 18. In questo lasso di tempo speriamo di raccogliere le prenotazioni fino alla fine del mese, visto che la sede sarà chiusa solo il martedì 24 ed il martedì 31 ma aperta il giovedì 26 anche al pomeriggio. Chiudo con un favore diretto: quando si prendono gli appuntamenti serve rispettarli per evitare buchi che potrebbero essere coperti da coloro che sono in lista d'attesa». —

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