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«La montagna riparta da giovani e ambiente»

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Fanano. Martedì sera Bonaccini ha fatto tappa a Fanano per presentare il suo libro, un incontro molto caloroso e cordiale con il sindaco Stefano Muzzarelli e il pubblico di piazza Corsini.

Si è parlato di macro-temi ma tanto anche di Appennino e di necessario supporto al territorio per arginare lo spopolamento. A proposito, Bonaccini ha sottolineato il successo del bando casa, che ha già portato 700 giovani coppie a scegliere la montagna.

Spazio anche a una larga riflessione sul paese desiderato, dal locale al nazionale: «Il paese che vorrei vedere io è una Fanano che mette i giovani al centro – ha detto Muzzarelli – vorrei che si innamorassero della bellezza del nostro territorio e decidessero di crescere qui, magari con un lavoro legato a turismo e ambiente. Un ambiente che non deve essere chiuso a catenaccio, ma gestito assieme». «Io vorrei un Paese Italia in cui si è orgogliosi di far crescere i propri figli – ha osservato Bonaccini – e per questo i 2-3 anni che abbiamo davanti con 750 miliardi europei da spendere sono cruciali: se li spenderemo bene l’Italia ripartirà, se li spenderemo male perderemo l’ultima occasione. La politica sarà giudicata su questo. Vorrei un Paese dove si urla meno, dove si fa meno teatrino politico e dove non ci sono nemici, ma avversari con cui si può convergere su certe scelte. Un Paese capace di garantire sempre a tutti istruzione e sanità indipendentemente dal reddito. Un Paese con meno sussidi e più lavoro».

In chiusura, Muzzarelli gli ha donato un quadro dell’artista Marco Fornaciari che raffigura piazza Corsini. «Mi sa che sarà preludio a una richiesta di finanziamento per rifare la piazza» ha scherzato Bonaccini. —

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