Gazzetta di Modena

Modena

Filippo anelli (federazione ordini medici) 

«Medico aggredito Dalle Ausl un protocollo per interventi di polizia»

«Medico aggredito Dalle Ausl un protocollo per interventi di polizia»

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L’ultimo ad essere aggredito da un “impaziente” è stato un giovane medico di guardia al Policlinico: offeso venerdì sera e bersaglio di lancio di oggetti, oltre che minacciato di morte, da un uomo che pretendeva un certificato di malattia di cinque giorni. Dopo una pausa nel 2020, quando, nel pieno della pandemia, i medici venivano considerati eroi, sono purtroppo riprese a pieno ritmo le aggressioni. E sembra essersi attenuata la differenza tra Nord e Sud, tra strutture isolate e centri di eccellenza: quando la rabbia dei pazienti esplode, è incontenibile, e il medico diventa un bersaglio. Né basta a fare da deterrente il fatto che ci sia una Legge, la 113 del 14 agosto 2020, che prevede, tra le altre cose, pene più aspre e la procedibilità d’ufficio per chi aggredisce un operatore sanitario in servizio. «La legge c’è: ora, a quasi un anno dalla sua entrata in vigore, il 24 settembre scorso, va applicata pienamente - spiega il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli esprimendo solidarietà al collega di Modena - come primo importante passo va convocato l’Osservatorio che che coinvolge gli Ordini delle professioni sanitarie. È inoltre tempo che le Ausl definiscano i protocolli operativi con le forze di polizia, per garantire il loro tempestivo intervento e prevenire gli episodi di violenza». «Proprio l’Osservatorio, che era già stato messo in campo nel 2018 dall’allora ministro Beatrice Lorenzin e rilanciato dall’attuale titolare, Roberto Speranza, aveva individuato come, tra le cause principali delle aggressioni, ci fosse una prestazione pretesa dal paziente e negata dal sanitario, perché inappropriata, illegittima o estranea al suo ambito di competenze - spiega Anelli - sembra essere questo anche il caso della violenza esplosa a Modena e innescata da un certificato negato». —

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