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Camposanto. Il compagno di Laila, morta sul lavoro: «La fustellatrice si guastava Era preoccupata, spesso chiamavano l’elettricista»
Carlo Gregori
Manuele ricorda che gli riferiva i problemi del macchinario che l’avrebbe uccisa. Le annotazioni dopo il lavoro sul diario che ha lasciato
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Camposanto. Leila era scrupolosa e per questo non solo parlava a casa di come andava il lavoro ma annotava alcune considerazioni su un diario che aveva iniziato da qualche tempo. La fustellatrice che l’ha uccisa alle 8 di martedì mattina per lei era una fonte di problemi. La seguiva come operaia addetta a questa specifica mansione ma la macchina aveva sempre qualcosa.
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