Il Pd rilancia le Feste dell’Unità per confrontarsi con la gente
Prima Confine, ora S. Prospero tra protagonisti della politica nazionale e temi dedicati al rilancio del territorio con tanti volontari al lavoro
Matteo Cocchi
È un’estate 2021 ricca di eventi a sfondo politico quella dell’Area Nord, un segnale importante sotto più punti di vista. «Prima a Confine per unire tutti i nove comuni, poi a San Prospero per la festa dell’Unità che da anni viene organizzata nel comune — ricorda Simone Silvestri , coordinatore del Pd nella Bassa — tanti eventi, iniziative e incontri per ascoltare le esigenze delle persone. L’organizzazione sul territorio di un momento di festa come quello viene vissuto non come un problema organizzativo, ma come un possibilità per parlare, per confrontarsi. Le feste dell’Unità sono nate perché dovevano rispondere all’esigenza di parlare con le persone. Il Pd in particolare è nato per fare questo, l’idea di mettere in campo proposte che rispondano alle esigenze e ai bisogni delle persone. La politica tanto bistrattata ma mai come ultimamente cercata, riacquisisce dunque un valore, ed è proprio nei momenti di maggiore difficoltà che la politica deve esserci per ascoltare le esigenze di tutti e cercare insieme delle soluzioni. Quest’anno, dopo un periodo così difficile, abbiamo voluto organizzare una festa dell’Unità che fosse un punto di ritrovo per tutti i nove Comuni dell’Area Nord in modo da dare un forte segnale di ripartenza. Non siamo in difficoltà per la ricerca di personale, i volontari hanno subito accettato e la squadra è pronta, è stato tutto organizzato per la tutela della salute e della sicurezza delle persone».
«Si parte da due parole — dice il segretario dei Giovani Democratici Matteo Silvestri — comunità e servizio. Partiamo da questi due concetti che dopo la pandemia sono il fulcro del fare politica. Ora più che mai infatti, abbiamo necessità di fare comunità, di tornare a contatto con le persone dopo un anno e mezzo di videochiamate per affrontare tematiche nuove o altre più annose che con la pandemia sono peggiorate come quella del lavoro. Era importante organizzare un momento per riportare la politica al centro dei territori, non perché fosse scomparsa ma perché si tornasse a parlare attivamente con la cittadinanza in maniera centrale. Qui troviamo i valori che contraddistinguono il centrosinistra, noi ci mettiamo la faccia soprattutto nei momenti di difficoltà mentre altri vogliono nascondersi. Siamo qua nel territorio perché vogliamo restarci per migliorarlo».
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