La Maserati raddoppia e torna in attivo
Nei primi sei mesi vendute 10.800 vetture e i ricavi sono balzati a 885 milioni. Tavares: «Grandi chance per la crescita»
Giovanni Medici
La Maserati è tornata in attivo. Nel primo semestre di quest’anno, infatti, il Tridente ha registrato un risultato operativo positivo di 29 milioni di euro (a fronte di un risultato negativo per 104 milioni fatto registrare appena un anno fa) e con quote in crescita in tutti i mercati. Da gennaio a giugno Maserati ha consegnato 10.800 vetture contro le 5.100 dello stesso periodo del 2020 e i ricavi netti sono stati pari a 885 milioni di euro contro i 445 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.
Questi numeri sono stati ufficializzati da Stellantis e in questa occasione l’amministratore delegato del Gruppo Carlos Tavares ha spiegato come Maserati «abbia delle grandissime chance di crescere come brand del lusso e di essere profittevole. Abbiamo tantissime idee in programma – ha detto Tavares - e stiamo lavorando sodo per questo obiettivo». Ricordiamo che Maserati ha presentato recentemente nuove versioni di Levante, Ghibli e Quattroruote, nell’ambito della strategia di rilancio del marchio iniziata qualche anno fa. Nel mese di luglio sono iniziate le consegne del suv Levante in versione mild-hybrid, mentre a settembre inizieranno quelle della supercar MC20, prodotta nel rinnovato stabilimento di via Ciro Menotti, e che è stato interessato negli ultimi anni da lavori di ristrutturazione molto importanti. Il nuovo suv medio Grecale, invece, sarà svelato ufficialmente entro fine anno. Nel 2022 e nel 2023 arriveranno poi sul mercato la nuova GranTurismo-GranCabrio, sia con motore termico che elettrico e poi le MC20 cabrio e ‘alla spina’. Le versioni elettriche di queste vetture del Tridente fanno parte degli 11 modelli che il gruppo Stellantis ha annunciato per i prossimi 24 mesi. In più il gruppo punta a una gamma di veicoli commerciali leggeri completamente elettrificata in Europa, oltre a furgoni medi a celle a combustibile a idrogeno. È anche prevista una terza gigafactory la cui costruzione è stata recentemente annunciata a Termoli, in Molise, e la trasformazione dello stabilimento di Ellesmere Port (Regno Unito) nella prima fabbrica del Gruppo esclusivamente dedicata ai veicoli elettrici a batteria dalla fine del 2022. Stellantis ha chiuso il primo semestre con ricavi netti pari a 75,3 miliardi di euro, in crescita del 46%. L'utile netto del periodo è stato invece di 5,9 miliardi. «Vorrei ringraziare calorosamente tutti i dipendenti di Stellantis per la loro straordinaria attenzione all'eccellenza operativa e alla messa in campo delle sinergie, azioni che hanno portato la società a raggiungere risultati finanziari importanti nel primo semestre», ha commentato Tavares presentando i conti del Gruppo. Il mese scorso Stellantis si è impegnata inoltre ad investire più di 30 miliardi di euro fino al 2025 per elettrificare la sua gamma. L'impegno è arrivato pochi giorni prima che l'Unione Europea proponesse un divieto effettivo sulla vendita di nuove auto benzina e diesel dal 2035, con l'obiettivo di accelerare il passaggio a veicoli a zero emissioni come parte di una vasta azione per combattere il riscaldamento globale.
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