Automobilista indagato: fascicolo per omicidio stradale
C’è un fascicolo in procura aperto per omicidio stradale. E c’è un indagato: il 71enne che giovedì pomeriggio ha travolto Domenico D’Addio. Stando ai riscontri effettuato dalla Polizia locale di Modena, intervenuta con la sezione Infortunistica, i riscontri sono piuttosto univoci anche se dovranno essere ultimati con alcune verifiche. L’uomo, al volante di una Peugeot 206, avrebbe infatti invaso via Emilia Est, effettuando una manovra a “U” vietata dal codice della strada e soprattutto azzardata visto il traffico nei pressi dell’incrocio con via Del Pozzo.
A tal riguardo saranno importanti tutte le testimonianze raccolte dagli agenti che hanno effettuato anche le varie misurazioni utili a riscontrare il posizionamento della Ducati di D’Addio, della Peugeot grigia e delle rispettive velocità di marcia.
La procura, inoltre, ha fatto sequestrare i mezzi che sono ora a disposizione per ogni tipo di accertamento ritenuto necessario. Si valuteranno eventuali problemi al sistema frenante di moto e vettura e sarà ricostruita la dinamica, il punto di impatto e i danni.
Per permettere queste verifiche irripetibili è stato “avvisato” il 71enne M.V. che potrà così affidarsi ad un legale e a sua volta nominare un perito tecnico che possa sovrintendere all’ispezione dei mezzi coinvolti nello schianto poco dopo le 15.
Resta invece ricoverata in terapia intensiva all’ospedale di Baggiovara la 22enne che viaggiava in sella con il maitre di Casa Maria Luigia. La ragazza non corre pericolo di vita, ma viste le fratture e un pesante trauma toracico i sanitari del pronto soccorso hanno optato per ricoverarla in un reparto dove poterla monitorare costantemente e affrontare eventuali emergenze in caso di situazione critica. La giovane, così come l’amico, era stata catapultata in avanti subito dopo l’impatto contro la portiera del lato passeggero della Peugeot. Immediatamente soccorsa dai primi passanti, tra cui personale sanitario fuori servizio che ha dato immediato supporto all’ambulanza e all’automedica, T.R. è sempre stata vigile e cosciente.
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