Gazzetta di Modena

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OTTIMO BILANCIO PER LA RACCOLTA 

Campagna del grano Cai - Consorzi Agrari sul podio più alto

Gianluca Pedrazzi

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Gianluca Pedrazzi

Modena e l’Emilia Romagna sul podio più alto delle rese 2021 per la campagna del grano. Dai 60 quintali per ettaro nel riminese, alle punte di 90 nell’area modenese e bolognese, la produzione di grano di quest’anno segna un incremento medio del 20% circa su tutto il territorio regionale, in netta controtendenza rispetto allo scenario nazionale.

Cai – Consorzi Agrari d’Italia ha tracciato un bilancio della campagna conclusa nelle scorse settimane. E nei quasi 220mila ettari di grano duro e tenero coltivati nella regione, i cereali raccolti presentano ovunque pochissime impurità e proteine molto alte, a testimonianza di una eccellente qualità che rende questa campagna la migliore dell’ultimo decennio.

A guidare la classifica della produzione di grano tenero è la provincia di Ferrara con i suoi 33mila ettari dedicati a questa coltivazione, seguita da Bologna con 27 mila ettari, Modena con oltre 18mila e Piacenza con quasi 15mila.

Particolarmente significativo, in base alle rilevazioni della Borsa Merci di Bologna, l’aumento dei prezzi rispetto allo scorso anno, con un + 15% per il grano tenero che si attesta intorno ai 230-240 euro a tonnellata, +25% per l’orzo quotato 200 euro a tonnellata, mentre il grano duro viaggia sui 310 euro a tonnellata (+5%).

Cai – Consorzi Agrari d’Italia conferma la leadership regionale nella gestione dei cereali con oltre 2 milioni di quintali conferiti presso le proprie strutture.

Soci e conferitori Cai, inoltre, grazie agli accordi di filiera e ai contratti di coltivazione stipulati da Consorzi Agrari d’Italia con alcuni tra gli attori principali del mercato, sono riusciti a strappare una remunerazione aggiuntiva che ha raggiunto punte di 20 euro a tonnellata.

«È stata un’ottima annata per la quantità e per la qualità del raccolto in Emilia Romagna e siamo molto soddisfatti della fiducia che gli agricoltori hanno riposto nelle nostre strutture e nei nostri servizi – spiega Antonio Ferro, vicepresidente di Cai - La strada da seguire, insieme ai nostri tecnici, è quella di continuare a investire sulla qualità per valorizzare, attraverso gli accordi di filiera, il lavoro di migliaia di aziende ed il vero Made in Italy». —



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