Madonna della Neve: messa sul Cimone
Sestola. Nebbia, vento insistente e freddo, nonostante fossimo al 5 agosto. Eppure più di 150 persone hanno voluto esserci lo stesso giovedì mattina in vetta al Cimone per la celebrazione della ricorrenza della Madonna della Neve, tradizionalmente molto sentita dal territorio.
Non si sono fatti spaventare e hanno raggiunto a poco a poco a piedi la cima, dove in uno scenario non certo idilliaco alle 10.30, davanti alla cappella dedicata alla Madonna, il cappellano militare don Marco, i parroci don Stanislao (Sestola) e don Ferruccio (Pieve) assistiti dai diacono Sante hanno celebrato messa in un contesto molto diverso rispetto a quello degli anni passati. Niente processioni e folla ma solo lo spontaneo afflusso di fedeli (e ovviamente di militari dell’Aeronautica) arrivati dalle loro case per onorare la ricorrenza in un clima molto più raccolto ma ugualmente sentito, se non di più.
Al termine della messa, il miglioramento del tempo, quasi un premio per il coraggio e la tenacia, ha portato qualcuno a trattenersi un po’ per ammirare il panorama mozzafiato. Poi la discesa dal monte, tra mille pensieri e meditazioni. «Siamo tornati allo spirito originario della festa - sottolinea don Stanislao – tra il silenzio, il raccoglimento e la preghiera, in un contesto di grande semplicità capace di radunare lo stesso molte persone».
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