Tutti pazzi per le emozioni della Big Bench: in un anno ha conquistato 5mila visitatori
Oggi alle 17 si festeggia a Prignano il compleanno della panchina gigante, scommessa vinta dalla Nuova Pro Loco
Daniele Montanari
Prignano. Festeggia il suo primo anno la panchina dei record di Prignano: la “Big Bench” posta in cima al Monte Pedrazzo, in uno splendido punto panoramico a 704 metri.
Fa parte del grande circuito nazionale delle panchine giganti ideate dal designer statunitense Chris Bangle, che nel 2010 posizionò la prima nel piemontese. Nacque una community e una rete per l’istallazione di esemplari identici secondo il suo design concesso gratuitamente dietro garanzia di collocazione in punti panoramici accessibili a tutti, senza impiego di fondi pubblici. Visitare i punti e fare una foto sulle panchinone che fanno tornare bambini (l’altezza di 230 centimetri non permette di toccare terra con i piedi, come da bambini appunto) è diventato un must per appassionati di tutta Italia, che al passaggio in ogni Big Bench ottengono un timbro su un “passaporto” ad hoc.
E così è stato subito anche per l’esemplare 108 di Prignano, unico in provincia, realizzato dalla Nuova Pro Loco di Prignano. Che domani alle 17 celebra il compleanno con una bella camminata di 10 km seguita da taglio torta, brindisi e buffet (nel rispetto dell’anti-Covid) con musica fino alle 23 (dalle 16 navetta dall’Happy Bar, info al 348.8743407).
C’è da festeggiare, perché lungo i mesi i visitatori sono stati tantissimi: punte anche di 250 persone (il libro delle firme annovera gente da Lombardia, Piemonte, Liguria e anche stranieri) in un solo weekend, tanto che si può stimare un afflusso di almeno 5mila persone in un anno. Una bella soddisfazione per il gruppo composto da Ileana Moretti (presidente), Ercole Grandi (vice), Alberto Manelli, Roberta Costi, Rossella Canali, Barbara Casolari, Frida Matteucci, Valter Canali e Federico Bocchi (consiglieri).
«La Big Bench ha fatto conoscere Prignano finalmente come luogo turistico e non solo agricolo – sottolinea il gruppo – che è il primo obiettivo che deve avere una Pro Loco: non tanto l’organizzazione di 2/3 grandi eventi ma di un percorso di promozione del paese attraverso azioni costanti. Noi ce la stiamo mettendo tutta». L’estate è partita con l’impresa del concerto organizzato a giugno sulla Rupe del Pescale ed è proseguita subito con lo “yarn bombing”: il paese ornato per due settimane a luglio con fantasiosi tessuti creati con l’uncinetto, a partire proprio da una grande coperta per la Big Bench. Poi il 25 luglio la camminata tra gli oratori di Castelvecchio ha visto 170 partecipanti. E il 21 agosto sarà la volta del Mortadella Day, camminata in notturna con crescentine e mortadella alla borgata Chignola “fino allo sfinimento”.
«Facciamo turismo ma anche sport valorizzando lo splendido anello attorno al paese – osservano – tanto che siamo affiliati alla Uisp e con noi si può prendere la tessera. Ma ci diamo da fare anche nel sociale: vedi le iniziative con l’Ausl per l’ottobre rosa e lo scorso Natale la collaborazione con la Cri per le 140 scatole regalo donate alle famiglie bisognose e l’aiuto a suor Franca in Mozambico con le nostre magliette tecniche per la sua squadra di calcio femminile. Per noi essere paese è questo».
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