Gazzetta di Modena

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la denuncia 

«Visita Inps nella casa sbagliata e ora mi tolgono anche i soldi»

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«Ero in ospedale per una visita post-operatoria quando il medico dell’Inps è arrivato a casa mia. Non nella casa nuova dove sarei stata reperibile, come avevo comunicato, ma in quella vecchia. Credevo che un’altra telefonata con l’Inps a Roma avesse risolto tutto e invece ora dall’Inps di Modena e di Sassuolo mi fanno sapere che mi toglieranno dei soldi».

L’amara denuncia di una fioranese 50enne porta alla luce un nuovo disguido tra l’Inps di Roma e quello di Modena. Questa volta si tratta di una donna con un contratto a tempo determinato che era a casa in malattia. La visita del medico per controllare la veridicità della convalescenza è però avvenuta con modalità diverse da quelle previste e oltretutto durante una visita ospedaliera. Visita perfettamente giustificata con documento ospedaliero firmato. Ma non è bastato. E ora, dice la lavoratrice, il patronato dice di lasciar perdere perché quei soldi non li riavrà. Ma andiamo con calma.

La donna era aiuto cuoco a tempo determinato in un ristorante, fino al 31 marzo scorso. Il 2 dicembre ha riportato una frattura al piede, è stata operata ed è rimasta a casa in convalescenza. «Ma poi – racconta Paola (nome di fantasia) – è successo che la casa in cui ero in affitto ha avuto un guasto serio e sono dovuta andare a casa di mia madre. Così ho chiamato l’Inps a Roma, in previsione di visite mediche, e ho avvisato che sarei stata al nuovo domicilio dal 4 al 19 gennaio».

Ma il 4 gennaio accade un imprevisto. Quel giorno Paola si trasferisce dalla madre. Ed è anche la giornata in cui l’ospedale di Reggio, dove è stata operata, le ha fissato la vista di controllo. E proprio quel giorno è arrivato il medico, ma non dove era atteso. «Mi chiama il muratore della vecchia casa in riparazione e mi dice che c’è un medico che mi cercava e che ha lasciato un foglio. Vado a prenderlo e chiamo di nuovo l’Inps di Roma. “Tranquilla – mi dice l’operatore – tutto a posto la documentazione è stata inoltrata, non si preoccupi”. Giovedì scorso arriva una lettera spedita dall’Inps di Sassuolo datata 19 luglio in cui si comunica che ci saranno sanzioni per non essere stata presente a casa per la visita».

«Dopo un giro di telefonate ho capito che la chiamata all’Inps di Roma è stata una presa in giro, mi ha solo creato problemi. L’Inps di Sassuolo mi ha detto di rivolgermi a un patronato. Così sono andata alle Acli e mi hanno detto che un ricorso sarebbe stato inutile, di lasciar perdere: erano soldi persi. Andrò avanti. Ma voglio che si sappia pubblicamente di queste situazioni. Sono una lavoratrice oltretutto rimasta disoccupata durante la convalescenza, in condizioni precarie e ora l’Inps mi toglie anche dei soldi per un disguido del genere. Non è possibile».

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