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Sassuolo, in moto contro un palo: muore a 26 anni

Serena Arbizzi
Sassuolo, in moto contro un palo: muore a 26 anni

La vittima è Raffaele Monaco, residente a Spezzano. Lo schianto a Sassuolo. I parenti: «Un bravissimo ragazzo»

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SASSUOLO. Stava percorrendo via Emilia Romagna in sella a una moto Honda, una delle sue passioni più grandi quando, improvvisamente, arrivato all’altezza della rotonda all’incrocio con via Radici in piano, si è schiantato contro un palo della luce, perdendo la vita.

È scomparso così, a soli 26 anni, nella notte fra sabato e domenica, Raffaele Monaco, originario della provincia di Brindisi, ma residente a Spezzano da almeno sette anni. Da poco dopo la fine della maturità conseguita in Puglia, quindi, dove sono ancora tanti i parenti più stretti e gli amici che lo piangono.

Erano quasi le quattro della maledetta notte nel cuore dello scorso fine settimana. Monaco, che lavorava in una pizzeria vicino a casa, stava arrivando da Ponte Fossa e viaggiava sulla moto, una Honda Hornette, diretto verso Sassuolo. All’altezza della rotatoria, come detto, per cause in corso di accertamento, ha sbandato ed è finito contro un lampione dell’illuminazione pubblica, posizionato proprio all’incrocio con la rotonda. Questo, non prima di finire, sbalzato come una scheggia impazzita, contro il cordolo di cemento sul perimetro della rotatoria, e di aver abbattuto un’insegna dell’aiuola per poi sfondare la recinzione di una casa.

Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso, ma per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. Il 26enne è stato trasportato all’ospedale di Baggio vara dove poco dopo è deceduto per le gravi ferite riportate.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Maranello e di Sassuolo che hanno effettuato gli accertamenti. La moto è stata posta sotto sequestro.

Si moltiplicano le manifestazioni di affetto verso i famigliari, oltre che a San Pietro Vernotico, paese in provincia di Brindisi dove Raffaele aveva trascorso gli anni della sua adolescenza, anche tra i vicini di via Tagliamento a Spezzano. Qui il giovane viveva insieme al padre Vincenzo, che, ricordano alcuni residenti della strada, lavorerebbe alla Marazzi.

I vicini fissano il primo piano della palazzina, con le persiane abbassate, dove il giovane abitava, indicando il luogo dove pochi giorni prima lo avevano visto, sempre insieme alla sua moto. «Stava uscendo di casa con la sua Honda – dicono – Non se ne separava mai. Ora è incredibile pensare che non lo vedremo più. E non oso immaginare cosa provi suo padre, con il quale viveva. Crediamo fosse in ferie».

«Riposa in pace, amico mio – lo ricorda il rapper Maicol Spagnolo, amico d’infanzia di Raffaele – Ricordo che da piccoli giocavamo insieme con i tuoi fratelli, poi non ci siamo visti per anni, e quando tornasti, non appena mi vedevi mi salutavi sempre. Io apprezzavo molto quel gesto di affetto, rispetto ed educazione: eri e rimarrai un bravissimo ragazzo. Mi mancheranno i tuoi saluti: arrivederci, gigante buono».

«Il buongiorno più brutto della mia vita, ci rivediamo presto amore mio», scrive sui social una parente, riferendosi alla notizia dell’incidente.

Il tributo di sangue pagato dai motociclisti sulle strade ha raggiunto cifre significative dall’inizio dell’anno. Soltanto giovedì, Domenico D’Addio, giovane maître di Casa Maria Luigia, ha perso la vita in via Emilia Est in un tragico incidente stradale dopo uno scontro tra la sua moto e un’auto.
 

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