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modena vuole rialzarsi 

«Impianti sportivi, non siamo così indietro Investiti 6,5 milioni nei cantieri in corso»

Paolo Seghedoni
«Impianti sportivi, non siamo così indietro Investiti 6,5 milioni nei cantieri in corso»

L’assessore Baracchi: «Grande collaborazione e sostegno alle società, che non vanno lasciate sole in questo momento»

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Paolo Seghedoni

L’annoso tema degli impianti sportivi si ripresenta a ogni Olimpiade. I problemi non mancano e, come abbiamo scritto ieri, la provincia di Modena è stata “rimandata” dal rapporto di fine 2020 di Art-Er (Attrattività, ricerca territorio della Regione Emilia-Romagna). Il motivo lo spiega Grazia Baracchi, assessora allo sport del Comune di Modena, che però rassicura e rilancia: «Sugli impianti sportivi abbiamo cantieri aperti e procedure in corso per oltre sei milioni e mezzo di euro e altri interventi per i quali abbiamo già presentato richieste di finanziamento per più di un milione di euro».

L’assessora ricorda anche che dal 2019 sono già stati conclusi lavori per oltre un milione di euro (sullo stadio Braglia, sulle piscine Dogali, sul Palamadiba e sul Palanderlini) ma soprattutto che “abbiamo rilanciato l’attività di programmazione e progettazione che, con la collaborazione dei soggetti gestori degli impianti, ci ha consentito di accedere a finanziamenti nazionali e regionali: i risultati li iniziamo a vedere proprio quest’anno”.

In pratica il calo del 2020 era previsto, mentre nel 2021 gli investimenti stanno toccando numeri molto importanti: «Gli interventi di manutenzione e riqualificazione dei diversi impianti sportivi modenesi, dai più grandi alle palestre scolastiche, però, rappresentano solo una parte della strategia di sostegno allo sport – prosegue l’assessora Baracchi – che è un elemento indispensabile nel percorso educativo e formativo dei più giovani ed è uno strumento fondamentale per realizzare politiche sociali per favorire benessere e salute. Dopo lo stop provocato dall’emergenza sanitaria, servono anche aiuti alle società sportive di base per consentire loro di riprendere l’attività. Ci auguriamo che i successi olimpici avvicinino sempre più persone alla pratica sportiva e contribuiscano a far crescere una cultura dello sport che ha nel nostro tessuto associativo un elemento di forza». Hanno questo significato gli interventi deliberati nei mesi scorsi per garantire alle piscine Degoli e Pergolesi aiuti per 350mila euro, per sostenere i costi di gestione, così come lo sconto dei canoni ad associazioni e società sportive deliberato lo scorso anno e riproposto per il 2021.

«Ma ciò che possono fare gli enti locali non sarà mai sufficiente – conclude il ragionamento Grazia Baracchi – serve che anche dal Governo arrivi la giusta attenzione e il sostegno economico per lo sport di base: c’è bisogno, infatti, di un intervento più ampio e di lungo periodo perché gli impianti possano tornare a svolgere pienamente il loro ruolo. Ci siamo entusiasmati per i successi dei nostri atleti alle Olimpiadi: i risultati di queste ragazze e questi ragazzi fantastici sono il frutto di un lavoro quotidiano di tante società sportive che non possono essere lasciate sole, soprattutto in questo momento così complicato per ripartire dopo la pandemia. Lo abbiamo visto anche nel convegno organizzato in giugno al parco Ferrari, che fa parte di un percorso di dialogo e confronto con quasi un centinaio di società sportive che continuerà anche nei prossimi mesi con focus group e approfondimenti per cercare di condividere e calibrare al meglio le azioni future».

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