Gazzetta di Modena

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l’ordinanza 

Negozi etnici e automatici la chiusura slitta alle 22 Giacobazzi la vuole alle 18

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Slitta alle 22 la chiusura imposta agli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto nell’area del centro storico, ma anche gli esercizi dell’intera città che prevedono come unica modalità di vendita quella tramite distributori automatica. Un’ora in più di lavoro, quindi, per realtà commerciali ritenuto a rischio: il consumo di cibi e bevande nei pressi degli esercizi di vicinato, e ancor più dei distributori automatici dove manca anche il controllo del gestore, potrebbe infatti dar luogo ad assembramenti.

Ma il piano del Comune – l’ordinanza del sindaco è stata prorogata fino al 31 dicembre – non piace a Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia), che la critica aspramente. «Consentire la vendita degli alcolici nei negozi alimentari del centro – incalza – favorisce due problemi che è obiettivo comune volere risolvere: il primo legato alla diffusione di alcolici a basso prezzo tra i giovani e i giovanissimi e il secondo la concorrenza sleale sulle bevande nei confronti dei locali come pub, birrerie e bar che somministrano alcolici in modo controllato e nel rispetto delle regole, e che hanno costi di esercizio superiori. Per questo chiediamo che l’ordinanza che dispone la chiusura dei negozi alimentari alle ore 22, sia integrata con il limite orario delle 18 oltre il quale è vietato vendere alcolici». Ma il coordinatore provinciale di Forza Italia va oltre: «Con la motivazione di prevenire assembramenti il Comune persevera nell’errore, dalle conseguenze già gravi, di consentire la vendita di alcolici la cui diffusione, proprio dopo le 18, costituisce, a Modena, una delle maggiori fonti di problemi di ordine pubblico. La proposta che rilanciamo all’amministrazione è chiara. Anticipi alle ore 18 lo stop alla vendita di alcolici nei negozi di generi alimentari in centro».



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