Questione viaria: Riolunato propone una “terza via” guardando a Pavullo
La sindaca Contri: «Capoluogo riferimento imprescindibile Serve il collegamento veloce tra Strettara e Pian della Valle»
Daniele Montaari
Riolunato. Il Frignano gravita su Pavullo, e la sistemazione del collegamento col capoluogo è la prima esigenza dell’Alto Appennino.
Ne è convinta la sindaca di Riolunato (ed ex presidente dell’Unione) Daniela Contri, che assieme alla sua giunta traccia una terza via nell’accesissimo dibattito viario di questi giorni, che ha visto contrapposti due piani. Quello del comitato “La Via Maestra”, che prevede il prolungamento dell’Estense da Pratolino (Pavullo) a Strettara (Montecreto) attraverso un tracciato a mezzacosta. Poi quello che i sei sindaci del Cimone hanno presentato martedì scorso a Bonaccini: un collegamento Strettara-Fondovalle Panaro su un percorso di 18 km di cui 5 di nuovo tracciato che costeggia lo Scoltenna. Da qui parte la Contri, precisando la posizione del Comune di Riolunato: puntare intanto alla realizzazione del primo dei nuovi tratti di questo progetto, che da Strettara porta a Pian della Valle, e da qui poi con la Sp 31 a Pavullo: 3 km circa di nuovo tracciato che, costeggiando lo Scoltenna, è più basso del mezzacosta proposto da “La Via Maestra”.
«La necessità di rendere più scorrevole e veloce il collegamento con Modena e Pavullo è ormai ineludibile per le comunità della montagna – sottolinea – in questi giorni sono venute alla ribalta le proposte del comitato “La Via Maestra” e della Strettara-Panaro, che si presentano in buona parte alternative l’una rispetto all’altra. Come al solito, purtroppo – osserva – è mancato il confronto fra due ipotesi che avrebbero potuto portare alla redazione di un progetto di ampio respiro atto a soddisfare le esigenze diversificate di un territorio più vasto. Quella di non riuscire a dialogare tenendo conto delle reciproche esigenze, lo sappiamo, è una debolezza che ci penalizza ma che fatichiamo a superare».
Sulla Strettara-Panaro la Contri precisa che Riolunato finora «non ha avuto ancora modo di esprimersi». «Non v’è dubbio – nota – che il tracciato proposto abbia un palese aspetto migliorativo dell’attuale percorso nel primo tratto (dal ponte di Strettara fin oltre Pian della Valle lungo la strada per Gaianello) che consente di evitare i dislivelli altimetrici che si incontrano salendo dal ponte di Strettara fino al crinale (Lama) e poi ridiscendere verso Pavullo. È evidente che questa soluzione rappresenta la direttrice più funzionale e razionale per scendere verso valle. La seconda parte del tracciato, fino alla confluenza nel Panaro, costituisce certamente l’opportunità per un collegamento più veloce verso Bologna e l’area prossima, con tutte le possibili ricadute positive che può generare. Ma francamente – rimarca – ci appare sbilanciata rispetto al nostro storico, innegabile, baricentro rappresentato da Pavullo».
Da qui la soluzione proposta: «Riteniamo preferibile garantire un collegamento fluido e veloce da Strettara per Pian della Valle verso Pavullo, dove gravitiamo quotidianamente per fruire dei servizi sanitari, scolastici, commerciali, e ovviamente per lavoro. Analogamente, riteniamo importante per la nostra popolazione un bypass di Pavullo con cui accorciare i tempi per il raggiungimento di Modena attraverso l’Estense. È chiaro che, in ipotetiche condizioni di finanziabilità, entrambe le soluzioni porterebbero un ottimale sviluppo della rete viaria». Ma bisogna essere realisti.
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