Gazzetta di Modena

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lara gilmore 

«Lo vidi assopito sotto una quercia e capii che aveva trovato la sua pace»

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Lo ricorda Lara Gilmore di Casa Maria Luigia: «Lo ricorderemo per il suo sorriso, la spontaneità. Era un amico e una colonna della nostra famiglia. A lui interessava lo stato d’animo degli altri. Quando avevi bisogno, lui aveva sempre un minuto in più. Spesso il lunedì, giorno di chiusura, io e Domenico ci incontravamo come per dire: ma cosa ci fai qua? Un paio di settimane fa lo avevo invitato a fare un tuffo in piscina, a prendere il sole, ma l’ho trovato appoggiato sotto una delle querce col casco a fianco. Non sapevo se dormiva e non l’ho disturbato. Ma poi quando l’ho visto ho detto: “Domenico fa tanto caldo, perché non hai fatto un bagno in piscina”. E lui: “Lara, un tuffo in piscina è solo un tuffo, ma stare sotto le querce è magia”. E secondo me sotto quelle querce trovava Dio, la pace, un momento per sé in tutto il caos che creiamo nel nostro lavoro di ospitalità cercando di far star bene gli altri».

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