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il tramvai di carpi  

Pubblica un post sul green pass Locale insultato

Serena Arbizzi
Pubblica un post sul green pass Locale insultato

I titolari «Offese a raffica soltanto per aver comunicato  l’entrata in vigore della norma Dal 6 agosto l’80 per cento ci chiede di cenare fuori»

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Serena Arbizzi

Non ha fatto in tempo a uscire un post su Facebook sulla bacheca del locale per annunciare che dal 6 agosto sarebbe entrato in vigore il green pass per la consumazione all’interno, che sono partiti insulti a raffica, insieme ad affermazioni false e tendenziose.

Il locale preso di mira è il Tramvai di via Peruzzi a Carpi, specializzato in galletti cotti alla brace e birra artigianale. Il post “incriminato” recita quanto segue: «Dal 6 agosto, come da decreto, potranno consumare all'interno del locale solo le persone che esibiranno il Green pass. Per le consumazione all'esterno non è necessario». Apriti cielo. Sotto, si è scatenata un’infilata di commenti di questo tenore: «Potete essere anche meno presuntuosi, ci vorrebbe più calma». O, ancora: «Io non verrò mai più neanche con il green pass perché scrivere una cosa cosi sui social è veramente detestabile». C’è chi aggiunge: «Invece di essere uniti, ci sputiamo addosso», e così via.

«Lavoriamo tanto sui social e chi ha dato comunicazione dell’entrata in vigore dei green pass si è trovato sottoposto a una shitstorm gratuita – afferma Paride Mastrostefano, responsabile marketing – Molti hanno cercato di fomentare la polemica come se fossimo noi a imporre l’entrata in vigore del green pass. Più volte abbiamo cercato di spiegare che non abbiamo imposto noi questa norma. E che non avvantaggia certo i ristoratori, anche se la rispettiamo perché predisposta per questioni di salute».

«Abbiamo ricevuto più insulti, affermazioni tendenziose e senza fondamento – prosegue Mastropietro – La cosa che ci ha stupito di più è ce non ci si aspetta che anche le persone più mature possano essere così negazioniste. Persone che mai ci saremmo aspettati che potessero commentare, innescano polemiche sterili».

Il locale, inoltre, ha riscontrato un cambiamento di tendenza nelle richieste, dal 6 agosto scorso: «Un buon 80 per cento – conclude Mastropietro – ci chiede di mangiare all’aperto».

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