Gazzetta di Modena

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«La Cispadana come autostrada sposta qui il traffico di Bologna»

Il referente del coordinamento Silvano Tagliavini replica a Pattuzzi «Insostenibilità economica, finanziamenti improbabili dalle banche» 

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«Il “fuoco di fila” a cui abbiamo assistito è il chiaro sintomo del nervosismo che serpeggia tra gli esponenti politici del Pd regionale, il segretario Calvano, e il vertice societario di Arc, il presidente Pattuzzi ora candidato a Sindaco di Pavullo».

Silvano Tagliavini , referente del coordinamento “Cispadano No autrostrada - Sì strada a scorrimento veloce” interviene dopo le prese di posizione degli esponenti politici, per puntualizzare che «la situazione della Cispadana autostradale è tutt’altro che tranquilla, nonostante il tentativo di farla sembrare tale, sia sotto l’aspetto procedurale, e quindi tempistico: progetto definitivo, conferenza dei servizi, progetto esecutivo, espropri, contenziosi. Sia sotto quello economico: insostenibilità dell’opera dichiarata nel bilancio 2018 di Arc, l’improbabilità di finanziamento, oltre un miliardo, da parte delle banche confermata dallo stesso Pattuzzi non più di due mesi fa, gli ulteriori 100 milioni, oltre ai 179 contrattuali, messi a bilancio dalla Regione ma di cui non si conosce il capitolo di spesa, altri 100 milioni che qualcuno dovrebbe sborsare per riequilibrare l’assetto societario di Arc dopo il fallimento di CoopSette e altri, i famosi 200 milioni da parte del Governo sbandierati a più riprese da esponenti del Pd sia regionale, provinciale e locale ma di cui non c’è alcuna conferma, il costo complessivo salito a un miliardo e mezzo, quando manca ancora il costo preciso degli espropri. Se a tutto questo aggiungiamo la situazione della concessione A22 ancora in alto mare e quindi l’improbabile ricaduta sulla Cispadana auspicata da molti, la conferma, arrivata da fonti interne al Ministero capeggiato da Giovannini, che la trattativa aperta tra il Ministero e la Regione dalla precedente ministra è ferma, abbiamo un quadro completo della situazione».

Tagliavini ribadisce che «la scelta autostradale è fallimentare per costi, tempistica e impatto ambientale mentre è sempre più attuale e vantaggiosa quella della strada a scorrimento veloce per dare risposta all’esigenza di mobilità locale abbinata allo sviluppo intermodale ferroviario per i collegamenti da e per il resto d’Europa e i porti di Ravenna e La Spezia».

«C’è poi da sottolineare – conclude il referente del comitato – il ridicolo tentativo di Pattuzzi di dare una etichetta partitica (Rifondazione e M5s) ai movimenti ambientalisti contrari all’autostrada e al coordinamento, dimenticando che nella maggioranza politica dell’Assemblea regionale hanno ribadito la loro contrarietà all’autostrada anche i Verdi. L’inganno perpetrato a danno dei cittadini negli anni è la riconfermata motivazione per cui la Cispadana non è un servizio al territorio ma, in forma autostradale, è funzionale allo spostamento del traffico dal “nodo” di Bologna al nostro asse viario».



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