Cassonetti ancora in fiamme «Ora siamo preoccupati»
Nella zona di piazza dei Ciliegi si sono moltiplicati i raid incendiari notturni I residenti: «Cinque episodi simili in poco tempo, bisogna fare qualcosa»
Stefania Piscitello
FIORANO. A Fiorano, quasi alla fine del territorio comunale e al confine con Sassuolo c’è piazza dei Ciliegi. Una zona di passaggio, ma solitamente abbastanza tranquilla che tuttavia, nell’ultimo mese, pare essere divenuta oggetto d’attenzione da parte di alcuni vandali.
Ad essere presi di mira sono stati i cassonetti che a più riprese sono stati dati alle fiamme. Gli episodi, stando alle testimonianze dei residenti, si sarebbero verificati con intensità nell’ultimo periodo: e proprio i residenti nei giorni scorsi hanno cercato di capire quali possano essere le cause di questo tipo di vandalismo e se ad essere colpite sono anche altre aree del Comune oppure quella del quartiere in questione è un caso a sé.
«Nell’ultimo mese – racconta Melinda, una donna che abita proprio in una via limitrofa e che è stata tra le prime a evidenziare la problematica – sarà successo già quattro o cinque volte. Abito qua da trentacinque anni e non mi era mai capitato di vedere tutto questo vandalismo».
Solo la scorsa settimana, per ben due volte i bidoni sarebbero stati dati alle fiamme. Sulla via sono presenti numerosi cassonetti: quelli dell’indifferenziata, della plastica, della carta, degli abiti usati, del vetro. Ad essere presi di mira, per il momento, sono stati solo quelli della plastica e della carta. Melinda, la residente, fa un esempio: «Un bidone della plastica è stato completamente carbonizzato, così come quello della carta. Un altro bidone invece è stato bruciato solo internamente».
Altri bidoni, ormai danneggiati, sono stati sostituiti. L’ultimo episodio proprio pochi giorni fa: «È successo di notte, dormivo con la finestra aperta e ho sentito le sirene. Erano i vigili del fuoco. Il giorno dopo ho visto che il bidone era completamente distrutto».
A più riprese dunque, all’alba, i residenti del quartiere si sono svegliati coi cassonetti neri e l’acqua usata per spegnere le fiamme spente qualche ora prima lì davanti. La domanda che si pongono dunque è chi sia a compiere questi gesti, mai avvenuti in una zona prima tranquilla e se in altre aree si sia verificato qualcosa di simile: «Cinque episodi in così poco tempo – conclude – iniziano a preoccupare».
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