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Dal 1855 in processione si va a piedi scalzi «Una tradizione unica»

Dal 1855 in processione si va a piedi scalzi «Una tradizione unica»

Si è rinnovato l’appuntamento di Ferragosto a S. Michele Tanti i devoti alla Madonna, qualcuno anche da fuori città

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Anche quest’anno a San Michele dei Mucchietti il giorno di Ferragosto si è ripetuta la processione a piedi scalzi e con una candela in mano. L’evento religioso, che è stato organizzato dall’unità pastorale “Madonna del Carmelo”, si realizza dal 1855 dopo che gli abitanti, dopo avere fatto un voto alla Madonna, ottennero la cessazione da una epidemia di colera.

Proprio per questo da allora in questa occasione ci sono dei sanmichelesi e persone provenienti da zone limitrofe e addirittura dall’estero, che fanno di tutto per non perdere questa funzione religiosa.

«Partecipo alla processione da quando avevo 5 anni, cioè oramai sono 70 anni che vengo a San Michele nel giorno di Ferragosto – ha detto Maria Rosa Ascari, una donna sassolese ex impiegata in una azienda ceramica – e quando arriva il 15 agosto non desidero andare in altre località, ma preferisco venire qui perché per me è una tradizione nata grazie ai miei genitori ed a quello che mi hanno insegnato fin da piccola».

«Vivo a San Michele – ha continuato Cosetta Costi – e partecipo alla processione da quando ero una bambina e faccio in modo che il 15 agosto sia riservato a questa evento. Inoltre ho anche fatto un voto, del quale non voglio rivelare i dettagli, e quindi devo essere fedele alla Madonna, che mi è stata vicina in un momento particolare della mia e questo è il modo per ringraziarla».

«Vivo a Sassuolo – ha aggiunto Mara Gazzetti – e partecipo a questo evento religioso da 25 anni. Spero che la Madonna, che tantissimi anni fa fece sparire l'epidemia di colera, stavolta ci venga incontro e ci faccia la grazia di fare sparire il Covid».

Non solo chi abita in città ma anche tanta gente che arriva da altri Comuni e, come abbiamo detto, interrompe anche le ferie per “esserci”.

«Abito a Modena – ha testimoniato in questo Sofia Cosa – e prendo parte alla processione da una decina di anni perché sono devota verso la Madonna. Della processione mi piace il fervore con la quale viene seguita dai fedeli e mi colpisce tutti gli anni la partecipazione anche di persone anziane e giovanissime».

La cronaca ha visto i fedeli che si sono ritrovati alle 5,50 presso il sagrato della chiesa parrocchiale e da lì sono partiti in processione a piedi scalzi accompagnando la statua della Madonna con un cero in mano fino ad arrivare presso l’oratorio della Beata Vergine di Loreto, all’ingresso della frazione. Da qui, dopo la recita del rosario, sono poi tornati indietro per presenziare alla celebrazione della messa che ricorda la solennità dell’Assunzione al cielo di Maria. In questa occasione la 166esima funzione è stata celebrata da Frà Matteo Munari e, per agevolare il distanziamento, si è tenuta nell’area parrocchiale di Rocca.

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