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Norme antincendio assenti «Quella scuola è un problema»

Norme antincendio assenti «Quella scuola è un problema»

Il verbale dei vigili del fuoco sulla materna di San Giacomo Donati (Pd): «Gestione pessima È in gioco la sicurezza dei bimbi L’amministrazione che fa?»

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MIRANDOLA. Nel sopralluogo all’asilo di San Giacomo i pompieri hanno anche evidenziato diverse mancanze sul fronte anti-incendio. Mancano gli estintori – carenza già evidenziata nell’esposto dei genitori di aprile – e la relativa segnaletica, sono assenti le indicazioni verso le porte di sicurezza e non sono esposte le planimetrie oltre che le norme comportamentali.

Ma il caso della scuola d’infanzia riaccende l’attenzione del Pd. «La vicesindaca Budri ha detto che “con questa amministrazione è cominciata l’era delle competenze” – incalza Francesca Donati – Con la vicenda della riqualificazione sismica della scuola di San Giacomo c’è davvero di che rimanere ammirati per le competenze dimostrate. Si interviene con oltre un anno di ritardo, si fanno entrare i bambini senza elementi minimi di sicurezza (cantiere, norme antincendio non rispettate, struttura pericolosa), poi si inaugura in pompa magna e, dopo un esposto, si abbatte parte dell’edificio perché pericoloso».

Donati passa poi alla critica politica: «Questa vicenda dimostra, una volta di più, come questa amministrazione sia incapace di affrontare le complessità del governo. Si dovrà poi capire di chi è la responsabilità e chi ne dovrà rispondere. Ma soprattutto è chiaro che si sono raccontate falsità in Consiglio comunale quando, rispondendo alle nostre interpellanze, si ripeteva, irridendo, che tutto andava bene. Rassicurazioni anche ai genitori dei bambini e ai cittadini di San Giacomo prendendoli in giro».

Si tornerà presto a parlarne in Consiglio visto che sarà depositata un’altra interpellanza. «Il verbale dei vigili del fuoco termina con l’ evidenziare che “la scuola risulta carente in alcuni aspetti legati agli apprestamenti antincendio che dovranno essere comunque obbligatoriamente realizzati prima della riapertura”. Noi siamo abituati ad essere corretti e a stare ai fatti e siamo molto preoccupati per una situazione che pare essere veramente mal gestita. Chiederemo delucidazioni oltre ai tempi previsti per la riapertura al pubblico e chiarimenti sull’autorizzazione anti-incendio che non si comprende come possa essere stata rilasciata senza la presenza di tutti i presidi necessari».

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