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«Al lavoro anche con 39 gradi Presto indosseremo la giacca»

L.G.
«Al lavoro anche con 39 gradi Presto indosseremo la giacca»

Sono 400 i volontari che da un mese e mezzo sono impegnati a turni per costruire gli stand  Canali: «Lasciapassare obbligatorio in mensa, qualcuno si è lamentato, ma poi ha capito» 

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i protagonisti

Ai dirigenti del partito lo hanno già detto: «Guardate che noi sabato finiamo, e a quel punto ci mettiamo in giacca e cravatta e ci prepariamo a goderci la Festa...». Del resto, l’anima di Ponte Alto sono proprio loro, i circa 400 volontari che dal 1 luglio sono al lavoro – compresi i giorni in cui c’erano 39 gradi – per mettere in piedi la kermesse provinciale del Pd, dagli stand ai tendoni, dagli impianti elettrici ai tavoli dei ristoranti.

E a guidare gli ultimi giorni di lavori c’è come sempre Eudes Canali, l’anima della Festa: «Anche quest’anno – spiega il “capo” dei volontari – lavorare a Ponte Alto non è stato facile viste le restrizioni per il contenimento dei contagi, ma almeno eravamo già “allenati” dal lavoro dell’estate scorsa, e dunque stavolta sapevamo già come organizzarci. Forti di quell’esperienza, abbiamo però deciso di rivedere l’impostazione del lavoro: non abbiamo iniziato a montare dall’inizio di agosto, come facciamo tutti gli anni, ma il primo di luglio, in modo da avere più tempo e organizzare il lavoro a squadre, con 30-40 volontari al giorno, suddividendo l’attività per gestioni e con turni di alcuni giorni».

Ma a che punto sono oggi i lavori? «Ci sono rimaste da fare solo le rifiniture – riprende Canali – e le cose che si fanno solo gli ultimi giorni, dal momento che non avrebbe senso farle troppo tempo prima dell’inaugurazione». E a chi gli chiede se ci siano state perplessità per le misure anti-Covid, Canali risponde con la franchezza di sempre: «Quando abbiamo introdotto il green pass per mangiare in mensa, il 6 agosto, qualche mugugno c’è stato – sorride – del resto le regole sono importanti per evitare i contagi, e la mensa è proprio il luogo in cui ci si incontra di più e nel numero maggiore di persone, dunque anche chi all’inizio era perplesso, poi ha capito e si è adeguato, portando con sé il certificato verde».

Anche in questi ultimi giorni, dunque, i volontari del Pd lavorano a squadre per sistemare le ultime cose: ieri mattina erano operativi quelli dell’Osteria dei Due Ducati, una delle più frequentate, che mette insieme i circoli di Albareto, Sacca-Crocetta, San Damaso, San Faustino, San Lazzaro-Modena est e Frignano: «Qui lavoriamo in una decina di persone al giorno – fanno sapere Franco “Ponni” Ponanti e Vainer Borghi – anche perché quando si è in troppi c’è anche... poca resa». E mentre al ristorante si procede ad applicare le coperture di plastica ai tavoli, i volontari fanno notare che «diverse cose, come ad esempio le stoviglie, le porteremo solo la settimana prossima, perché non ha senso portare tutto qua troppo presto. Del resto, il vento di lunedì sera ha già creato abbastanza problemi».

L.G.

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