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Danni alle trappole per nutrie e animali Almeno sei blitz

Danni alle trappole per nutrie e animali Almeno sei blitz

Da Modena alla Bassa continuano le azioni di presunti ambientalisti Denunciata una donna Tomei: «Azioni senza senso»

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I danneggiamenti alle trappole per le nutrie posizionate al parco Ferrari non sono un caso isolato. La Provincia, infatti, segnala sei casi analoghi denunciati dalla Polizia provinciale. Episodi avvenuti a a San Cesario, a Modena nella zona di via Salvo d’Acquisto, a Cavezzo, a Mirandola, dove sono stati distrutti i richiami utilizzati dai coadiutori dell’Atc durante un piano di controllo sullo storno a tutela di un’azienda agricola, e a San Damaso, in marzo lungo il fiume Panaro, quando la Polizia provinciale ha identificato, grazie alle immagini di un impianto di video sorveglianza faunistica, una cittadina che danneggiava le gabbie per la cattura di istrici e tassi.

«Chi crede di contrastare i piani di controllo con questi gesti – afferma Gian Domenico Tomei, presidente delle Provincia – non difende la natura e commette un reato grave che mette a rischio la sicurezza di intere comunità. Le attività di controllo sugli animali è fondamentale per la tutela degli argini e delle colture agricole ma anche del necessario equilibrio faunistico. Intensificheremo i controlli per prevenire e scoprire i responsabili».

Come ricorda Patrizia Gambarini, comandante della Polizia provinciale, «questi atti vengono denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di danneggiamento e interruzione di un pubblico servizio. Insieme agli Atc e i cacciatori coadiutori occorre contrastare la proliferazione incontrollata di alcune specie lungo gli argini e garantire un necessario equilibrio ecologico grazie agli interventi di riduzione, approvati anche dall’Ispra, per una corretta valorizzazione dell’ambiente».

Le gabbie per la cattura delle nutrie e volpi sono gestite dagli Atc, quelle per la cattura di istrici e tassi, che essendo specie protette vengono liberati in altre zone, da una ditta incaricata con il coordinamento della stessa Polizia provinciale.

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