L’Avis festeggia 70anni con numeri da record
MIRANDOLA. Settant’anni di storia della locale sezione Avis tra impegno civico, solidarietà e non sentirli. Nell’anno più difficile, segnato dall’emergenza Covid, Avis Mirandola ha registrato numeri da primato assoluto: 3031 prelievi, miglior risultato degli ultimi dieci anni, con un incremento netto di 97 sacche sul 2019. Non meno significativo il dato 2020 dei nuovi donatori: 119 con una presenza, tra questi, del 69% di ragazzi e ragazze al di sotto dei 20 anni. Un altro numero straordinario che ha contribuito a superare la soglia dei 30mila soci a livello provinciale e a raggiungere le 3.500 richieste per diventare nuovi donatori.
I risultati del 2020 mantengono la provincia di Modena ancora prima in Emilia-Romagna per numero di donatori e donazioni. In questo contesto di ulteriore crescita, e di consolidata presenza sul territorio, il consiglio direttivo ha organizzato, per fine agosto, un ricco programma di eventi per ricordare i 70 anni di storia all’insegna del dono del sangue, del volontariato come elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana.
Per oltre 20 giorni la città dei Pico, vivrà assieme ai donatori un momento di storia avisina con una mostra fotografica presso il foyer dell’auditorium “Rita Levi Montalcini” aperta al pubblico dal 31 agosto al 19 settembre. Il tutto sviluppato intorno ad un filo conduttore proposto sotto il significativo titolo “L’Italia riparte” con cinque appuntamenti di grande rilievo nazionale che vedranno, tra i protagonisti, giornalisti e scrittori, tra cui Carlo Cottarelli, Federico Rampini, Gianrico Carofiglio, e poi anche Orietta Berti, Luigi Manconi e Monsignor Vincenzo Paglia.
M.P.
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