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«Nessuno rispetta i limiti: questa strada fa paura»

Mattia Vernelli
«Nessuno rispetta i limiti: questa strada fa paura»

Marinella Regori racconta la situazione in via Belvedere «Uscire di casa è un’impresa Sono successi troppi incidenti bisogna fare qualcosa»

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Mattia Vernelli

CASTELVETRO. «È un’uscita pericolosissima, l’abbia detto più volte. Sono presa dal panico quando devo uscire da casa mia».

È Marinella Regori a denunciare una situazione che, a suo dire, «va avanti da anni ma tutti se ne fregano, nessuno fa nulla». Marinella abita in via Belvedere, tra l’incrocio con la strada statale e l’incrocio in direzione San Vito dov’è insediata l’Inalca. «Ha fatto un incidente anche l’altro giorno pure il ragazzo che abita sopra a casa mia, e non è il primo: parliamo di 2-3 incidenti negli ultimi anni. Nell’intento di uscire dal nostro complesso di case, è stato falciato da una macchina che arriva a tutta velocità, distruggendo completamente la parte frontale dell’auto. E non è stato un caso, le persone guidano a velocità incredibili. Noi facciamo il possibile per aumentare la visibilità all’uscita, potando le nostre piante. Addirittura c’è chi offende, quando passa, in risposta ai nostri colpi di clacson».

Nella strada è presente il limite dei 50 chilometri e il cartello del controllo elettronico della velocità. «Strumenti che non servono proprio a nulla – sostiene Marinella – la gente qui arriva ai 90 o ai 100 all’ora. Le persone sanno che non c’è l’autovelox e la strada è un rettilineo, gli automobilisti non rallentano. Ho una sorella disabile, quando è in macchina con me e dobbiamo immetterci sulla strada ho seriamente paura. Ma non è un problema solo nostro, è un problema dell’intera comunità».

La signora ha già denunciato la situazione in passato. «Sono andata in Comune a parlare con gli amministratori, ma nessuno ha fatto nulla. A mio avviso, basterebbe un dosso per far rallentare chi arriva da San Vito. Mi hanno risposto che però non ci sono soldi, e in due anni nessuno è intervenuto. Manca davvero il denaro o è una strada dove non è possibile mettere un dosso? Vogliamo delle risposte».

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