Nizzi è per la Strettara-Fondovalle: «Il Cimone si sviluppa con Bologna»
Fiumalbo. «Lo sviluppo turistico dell’area del Cimone non passa per Pavullo e Lama ma per Bologna e le sue connessioni». A dirlo a chiare lettere è il sindaco di Fiumalbo Alessio Nizzi, ribadendo il suo sostegno convinto al progetto viario del collegamento tra Strettara e la Fondovalle Panaro, e quindi Vignola e il bolognese.
«Per la prima volta i Comuni del Cimone si ritrovano assieme a sostenere un progetto unitario – sottolinea – al comitato “La Via Maestra” che ci attacca dicendo “potevano farlo prima”, chiedo quali iniziative concrete gli ex sindaci che ne fanno parte hanno compiuto nei diversi decenni dei loro mandati a sostegno del loro progetto di prolungamento dell’Estense da Pavullo a Strettara. Se davvero conta il risultato e non il basso interesse di bottega di qualcuno, si cominci a ragionare in concreto e a carte scoperte. A quanto ammonta il costo del prolungamento dell’Estense e della circonvallazione di Pavullo? Ancora nessuno lo ha specificato, ma ritengo ben più di quanto costi il collegamento da noi proposto e l'adeguamento della Fondovalle. Che ha come scopo non quello di disconoscere Pavullo quale centro del Frignano (nessuno lo ha mai detto), ma quello di dare un’opportunità straordinaria al nostro territorio: essere più vicini alla rete autostradale, alla rete ferroviaria (anche ad alta velocità), all'aeroporto e agli hub principali di servizi. In termini turistici una rivoluzione. Sfido chiunque a sostenere il contrario».
«Non è Fiumalbo – continua – che deve spiegare se sia più vicina Pavullo o Vignola; non è questo il punto ed è una domanda volutamente fuorviante per non affrontare il vero tema: lo sviluppo turistico dell'area del Cimone deve passare per Pavullo e Lama (dove da oltre 30 anni si è fermi a parlare di circonvallazioni e attraversamenti) o deve gravitare ed avvicinarsi alla Destinazione turistica Città Metropolitana di Bologna e le sue molteplici interconnessioni per fare finalmente lo sperato salto di qualità? Noi riteniamo che il futuro passi decisamente da qui. E lavoreremo perché ciò avvenga. Non in contrapposizione a qualcuno, ma forti della fiducia e del potere di rappresentanza che i nostri cittadini ci hanno dato e ai quali, e solo a loro, renderemo conto del nostro operato».
E qui un sassolino tolto su fattore rappresentanza: «Sono francamente rimasto allibito dai toni da Bar Sport usati dalla Via Maestra, vantando primogeniture su un tema di cui si parla da ancor prima che io nascessi (ma qualcuno del comitato già c'era!) e fantomatiche maggiori e più vaste rappresentanze territoriali. Quando il comitato dice che i sindaci non hanno interloquito con nessuno forse dimentica che in una democrazia rappresentativa come la nostra, i sindaci rappresentano l'intera comunità (anche chi non li ha votati) del proprio paese, e nel corso del loro mandato hanno libertà di azione ed iniziativa. Mi spiace sottolinearlo, ma con più legittimità di un gruppo di cittadini, pur mossi, mi auguro, da meritori intenti».
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