«Rifiuti delle imprese: quest’anno impossibile conferirli ai privati»
Quest'anno le imprese potevano scegliere di conferire i propri rifiuti assimilabili a quelli urbani al di fuori del servizio pubblico, affidandoli, anzichè alle multiutility che gestiscono i servizi ambientali, a soggetti privati che ne certificano l'avvio al recupero e consentono di ottenere uno sconto sulla tari. Un'opzione però che, secondo Cna Modena, «di fatto le aziende non hanno però potuto esercitare». Innanzitutto, spiega l'associazione, per una questione di termini: «Quest'anno la scelta poteva essere fatta solo entro il 31 maggio, quando però la stragrande maggioranza dei Comuni non aveva ancora deliberato in merito alla Tari. E mentre alcune specifiche attività industriali sono escluse dall'applicazione della Tari, le aziende artigiane che operano negli stessi settori non possono effettuare la medesima scelta». Infine si registra «l'impossibilità di optare per un affidamento solo parziale dei rifiuti da conferire ai privati». «Riteniamo – dice il segretario provinciale Alberto Papotti – che la legislazione attuale non recepisca quello che è il senso delle direttive europee: innescare comportamenti virtuosi nello smaltimento dei rifiuti, per dar vita a politiche di economia circolare in grado di fare bene all'ambiente senza farlo a spese delle imprese».
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