E-Hub, occhiali intelligenti e i progetti per la Dallara
Sono due delle idee vincenti della struttura di via Della Scienza che lancia start up Ora raddoppierà gli spazi fino a mille metri quadrati per ospitare altri giovani
Giovanni Medici
Nel dicembre del 2019 Techboard Group, con il patrocinio del Comune di Modena e il supporto della Regione e di Confindustria Emilia Area Centro, ha inaugurato E-Hub, il primo incubatore privato per start up tecnologiche e innovative che vogliono lavorare principalmente nel settore elettronico hi-tech legato all’automotive.
L’obiettivo di E-Hub era favorire lo sviluppo e la nascita di nuove idee. Un progetto ambizioso, partito pochi mesi prima dello scoppio della pandemia da Covid-19, e che oggi è pronto a un passaggio ulteriore, visto che gli spazi dedicati a queste realtà raddoppieranno. Nelle prossime settimane l’inaugurazione ufficiale.
«Nonostante il Covid il progetto che abbiamo lanciato un anno e mezzo fa ha avuto un buon successo – spiega l’amministratore unico di Techboard Group, Fabio Malagoli – e nel corso del 2020 l’incubatore E-Hub ha accolto una decina di aziende con esperienze in ambito IoT (Internet of Things), Realtà aumentata o Guida autonoma. Viste le ulteriori richieste arrivate in questi mesi, abbiamo ora pensato di adeguarne gli spazi». I locali di E-Hub, al primo piano del quartier generale di Techboard Group in via Della Scienza, nel Villaggio industriale di Modena Est, raggiungeranno presto i mille metri quadrati di superficie. Qui al lavoro c’è una quarantina di persone. Tra loro ci sono i ragazzi dello spin off di Unimore HiPeRT, start up che sviluppa progetti ad alta ingegneria tra i quali anche sistemi di guida autonoma e per la smart city del futuro. A ottobre una Dallara correrà ad Indianapolis, all’Indy Autonomous Challenge, ed è stata progettata qui, in via della Scienza.
La Holomask invece propone prodotti nel campo della realtà aumentata (ad esempio occhiali “intelligenti” che grazie all’applicazione Teamxr mostrano l’orizzonte visivo non solo a chi li indossa ma anche a chi è dietro un computer, da remoto) ed è non solo cresciuta qui ma il gruppo industriale di Malagoli ne è diventato il partner tecnico e commerciale. Tra le start up candidate a entrare a breve in E-Hub c’è la ReFuel Solutions, formata da sei studenti di Unimore che hanno inventato un modo per far diventare il diesel un carburante green, in nome della transizione ecologica dell’automotive.
E-Hub propone a chi vuole avviare nuove attività uffici riservati con linee telefoniche, connessione Internet, server, servizi di segreteria, amministrazione, comunicazione e marketing. Poi consulenza per la ricerca dei finanziamenti e la realizzazione di business plan o la certificazione dei prodotti. Poi sale riunioni, sale demo, magazzini e aree per coworking.
«Vedere tanti ragazzi giovani qui – conclude Malagoli – dà anche una sferzata di energia e di entusiasmo a chi come noi è attivo nel settore dell’elettronica da oltre quarant’anni. Trovano qualcuno che li può stare ad ascoltare e li può consigliare, per migliorare il loro business plan, per contattare nel modo giusto finanziatori, clienti e fornitori. Ovviamente Modena è il terreno ideale per chi vuole proporre qualcosa di nuovo nel mondo dell’automotive».
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