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i gestori delle discoteche 

«È solo la punta dell’iceberg: c’è ancora troppa impunità»

D.M.
«È solo la punta dell’iceberg: c’è ancora troppa impunità»

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l’intervento

Bene la maxi festa abusiva bloccata in una villa alla periferia di Modena, quando si erano radunati già 500 giovani e chissà quanti altri sarebbero arrivati dopo la mezzanotte. Benissimo il bed & breakfast fai-da-te scoperto e smantellato alla Sacca. Ma è solo la punta dell’iceberg.

È una convinzione profonda quella di Paolo Buzzega, presidente di Silb-Confcommercio Modena, l’associazione degli imprenditori che gestiscono e danno vita ai cosiddetti locali della notte. Lo aveva già evidenziato nelle settimane scorse: «Con le discoteche chiuse, sarà sempre più un pullulare di luoghi da ballo non autorizzati, dove i giovani si divertono senza alcun tipo di vigilanza, tantomeno anti-Covid». E la cronaca adesso sembra proprio dargli ragione: «Tra maggio e giugno abbiamo fatto diverse segnalazioni di feste abusive che si ripetevano totalmente indisturbate – osserva – ci fanno certamente piacere le operazioni di polizia di oggi, ma abbiamo la consapevolezza che c’è ancora tanto lavoro da fare. A partire dagli accertamenti nei ristoranti che, con licenza da ristorante, fanno ballo e spettacolo, camuffando vere e proprie aree discoteca dietro al permesso di fare “piccolo intrattenimento” in occasione di una cena, facendo poi ballare con dj fino alle 2 di notte. Succedeva anche prima del Covid, figuriamoci adesso».

Ma la sensazione è che le cose andranno ancora peggio: «Dopo che quest’estate è passato il concetto di sostanziale impunità per chi fa queste cose, perché le sanzioni si contano sulle dita di una mano, temo proprio che le forze dell’ordine si ritroveranno davanti parecchio lavoro da fare quest’autunno e quest’inverno – nota – quando le situazioni di questo tipo non faranno che aumentare inesorabilmente». Ormai Buzzega non ci prova neanche più a chiedere l’apertura delle discoteche: lo scoramento è totale. «Tutti possono organizzare eventi col green pass, soltanto le discoteche devono rimanere chiuse: è chiaro che c’è una volontà politica di bloccarle – commenta – un’evidente presa di posizione contro gli operatori. Non è prevista nemmeno la possibilità di fare aperture solo per vaccinati, è una situazione senza spiragli. Non vedo fine al nostro isolamento, e prevedo conseguenze drastiche: c’è chi da qui a non molto si troverà costretto a portare i libri in Tribunale, in fallimento. E chi a questo punto deciderà di riconvertire l’attività in circolo privato: è una questione di sopravvivenza».

D.M.

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