Ferroni non ci sta e ribatte alla Contri: «Io non invento»
Non si placa la querelle sulla viabilità tra il sindaco di Pievepelago Corrado Ferroni e la collega (e confinante) di Riolunato Daniela Contri. A lui che l’accusava di aver ceduto a pressioni per uscire dal progetto dei sei sindaci del Cimone (rimasti in cinque) sulla Strettara-Fondovalle, lei ha risposto assicurando di non aver subito alcun condizionamento, parlando di «una scelta dettata dal buonsenso e dall'ascolto dei bisogni dei cittadini».
«Ma io non ci sto a passare per quello che s’inventa le cose - ribatte Ferroni - nelle settimane scorse in un incontro a Pavullo in Unione il suo vice aveva concordato noi sindaci del Cimone l’appoggio alla Strettara-Fondovalle. Poi ho testimoni che a Sant’Annapelago il 3 agosto hanno sentito il leghista Marchetti (sostenitore dell’altro progetto di prolungamento dell’Estense) al telefono con lei dirle: “Da te non me l’aspettavo, il sostegno alla Strettara-Fondovalle è un colpo basso”. E poi mi risulta che anche Italo Nesti gli abbia fatto una telefonata risentita. Guarda caso, poco dopo Riolunato si è sfilato dal progetto. Io non me la prendo con lei: si può cambiare idea. Ma ho sempre preferito coerenza e trasparenza».
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