La via che porta in Coop è ormai un bivacco «Siamo preoccupati»
Stefania Piscitello
Il degrado urbano regna nell’area intorno alla Coop di via Mosca. Sono i residenti a lanciare l’allarme: la situazione va avanti già da parecchio tempo, con varie segnalazioni che a quanto pare non hanno dato buoni frutti. A preoccupare è prevalentemente un “viottolo”, che porta alla Coop. Una stradina, quella, che in pratica attraversa due campi.
«Si tratta – spiega Roberto Tincani, un residente – della pista ciclabile che si trova lì vicino. In quel punto che attraversa i campi si trova una sorta di ceduta in cemento, sembra un tombino o qualcosa di simile. Lì si trova di tutto, rifiuti di ogni tipo».
Sì, perché quel manufatto in cemento è divenuto una sorta di punto di appoggio per sbandati e pare anche senzatetto che saltuariamente utilizzano l’area anche per dormire la notte. Passeggiando lì intorno è possibile imbattersi in lattine di birra, bottiglie di vetro, scatole di pizza.
«Tra i cespugli c’è anche un giaciglio», rivela Roberto Tincani. «Evidentemente c’è qualcuno che si trova lì. Mangiano, bevono e buttano tutto a terra. I rifiuti sono sparsi per tutto il “viottolo”, lungo i bordi, una discarica».
La situazione ormai si rivela essere anche potenzialmente pericolosa: «Ogni tanto – continua Roberto – prendono fuoco l’erba o le sterpaglie, non si riesce a capire se siano queste persone ad appiccare il fuoco di proposito oppure no».
Roberto dalla finestra di casa sua riesce a vedere l’area, e si mostra preoccupato. Spiega che la situazione va avanti ormai da tre anni e si è fatta sempre più critica tanto che ormai evita di fare passare da quel punto. Certo, potrebbe essere a volte una scorciatoia, ma meglio evitare. Anche perché, da quanto riferito dai residenti, sempre nella zona, alcune delle persone che utilizzano il manufatto in cemento quale luogo di ritrovo, si appartano dietro i cespugli, spesso anche ubriachi. «Tempo fa – aggiunge Roberto – tra i rifiuti era presente anche un bilancino elettrico, non è difficile immagine a cosa servisse».
Quel luogo quindi, soprattutto la sera, viene evitato dai residenti ma anche i dipendenti della vicina Coop cercano ovviamente di starne alla larga, preoccupati per la loro incolumità. Diverse segnalazioni sono già state fatte e i vigili sono arrivati a controllare alcune volte: «So che una volta sono anche arrivati con l’auto fino alla seduta», continua Roberto. La speranza dei residenti del quartiere, ora, è che accendendo ancora una volta i riflettori sulla criticità dell’area chi di dovere possa intervenire. «Desideriamo solo stare tranquilli vicino casa nostra – afferma Giovanni, che abita in zona – io ho una figlia e sono sempre molto preoccupato quando rientra a casa la sera».
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