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Pincelli: «Una nuova politica per rilanciare il nostro paese»

Mattia Cocchi
Pincelli: «Una nuova politica per rilanciare il nostro paese»

La candidata alle prossime elezioni comunali con “Ricominciamo daccapo” «Non avere partiti alle spalle ci permetterà estrema libertà di pensiero»

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Mattia Cocchi

FINALE. Tra i progetti dei candidati in corsa per il Comune di Finale, uno si distingue per il fatto di non essere appoggiato da partiti politici. È quello di Benedetta Pincelli con “Ricominciamo Daccapo”.

«Quando abbiamo iniziato a sviluppare il progetto ci siamo dovuti adattare ai metodi della politica – racconta Benedetta Pincelli – tuttavia, dopo quasi tre mesi dal lancio della candidatura, ho iniziato a capire i meccanismi di questo sistema e devo ammettere che non mi sono piaciuti. Per questo motivo mi sono inventata un modo di fare politica e penso che questo abbia destabilizzato i nostri avversari. Mi sono avvicinata a Ricominciamo Daccapo come volontaria e pian piano ho iniziato a partecipare sempre più attivamente al progetto. Ho accettato poiché vorrei essere orgogliosa della città in cui vivo».

A supporto di Benedette Pincelli non si trovano simboli di partito ma quelli di due liste civiche “Ricominciamo Daccapo” e “Impegno Comune”. Ogni lista conterrà sedici nomi, figure che hanno già dimostrato di essere operose. «Tra i candidati posso anticipare i nomi di Rita Cervellati, Gloria Bellodi, Pierluigi Borsari, Marco Montosi, Vainer Paltrinieri, entro la fine di agosto usciranno tutti i nomi dei candidati e anche una ipotetica rosa degli assessori. Quella di presentare una bozza di nomi per i ruoli di assessori è una iniziativa inedita, uno di questi sarà il comandante Luca Cappello. La prossima amministrazione avrà diversi compiti importanti, intanto si dovrà ripristinare un rapporto con i dipendenti comunali. Se dovessimo vincere le elezioni entrerei in punta di piedi in Comune, senza presunzione e mi metterei al servizio dei dipendenti. Non avere partiti alle spalle ci permette libertà di pensiero, il buon senso è una cosa dimenticata. Questa scelta ci libera dalle dinamiche di partito, allo stesso tempo però ci approcciamo ai partiti, abbiamo un dialogo con loro. Sono convinta che Finale debba tornare ad aprirsi alle istituzioni e che il dialogo con persone sia fondamentale. Ci sono poi diversi temi come quello della discarica a cui noi siamo contrari, dovrà essere affrontato ma darebbe fastidio al progetto di città ecologica. Per quanto riguarda la ricostruzione pensiamo che notevole importanza abbiamo il comune e Ponte Vecchio, sono i due edifici chiave per rilanciare il centro fin da subito nell’attesa di intervenire sulle strutture più delicate. Un altro discorso che si sta riaccendendo è quello di Cispadana: è inutile negare che un collegamento di questo tipo sarebbe importantissimo per contribuire alla nascita delle aziende. Non è possibile realizzare un’autostrada? Benissimo per strade a rapida percorrenza».

In ultimo una battuta sulla situazione in Unione:«Dispiace vedere un Comune come quello di Mirandola allontanarsi dal progetto, penso che la sua uscita sia una grande opportunità per Finale per candidarsi a fare da capofila».

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