Quelle panchine al Novi Sad «Riprendiamoci i nostri spazi»
Saranno inaugurate a fine mese e nascono dalla sinergia tra vari attivisti Testoni (Sant’Agnese): «Attiriamo i giovani e ridiamo dignità al grande parco»
Gabriele Farina
Due “fonti” verdi nel cuore del parco Novi Sad. Domenica 29 agosto saranno inaugurate due panchine dedicate a Fridays For Future, collocate dal lato di via Fontanelli, tra l’ingresso del parcheggio e il Kinder Garden, gestito dal locale Stile Libero.
L’idea e la colorazione nascono da un lavoro di squadra. Il Centro sociale Ancescao del centro storico, lo Stile Libero, il Comitato anziani orti Sant’Agnese San Damaso, il centro sociale anziani Orti Buon Pastore e il Quartiere 1 hanno unito le proprie risorse. Insieme hanno partecipato al progetto “Ripartenza 2021”, in cui hanno indicato un “contributo speciale territoriale” da realizzare all’interno dell’area verde. Il fulcro delle iniziative è riscoprire il divertimento e lo stare insieme rispettando gli altri, le regole e gli spazi.
Un obiettivo specifico è poi rivolto ai più giovani. Le nuove generazioni rappresentano la linfa del movimento ambientalista sorto sull’esempio di Greta Thunberg. «Abbiamo deciso di lanciare un segnale che potesse attirare i giovani – sottolinea il volontario Marco Testoni – e che potesse restare». Testoni ha perciò dipinto le panchine con Abele Capponcelli ed Ermanno Longagnani, tutti volontari del gruppo verde/panchine del Comitato anziani orti Sant’Agnese San Damaso.
Ma catturare l’attenzione dei giovani non è l’unica finalità: si vuole anche rendere più attraente l’intera area. «Lo Stile Libero organizza eventi musicali a cui partecipano centinaia di persone – aggiunge Testoni – e così ne beneficia la qualità di vita del parco Novi Sad».
Domenica 29 l’appuntamento è previsto dalle 18 alle 24. La musica sarà accompagnata dal gnocco fritto, che farà da contorno all’inaugurazione delle due panchine. Seguiranno nuove iniziative, tra cui una cerimonia di ringraziamento per il personale sanitario.
Fridays For Future Modena saluta con piacere la dedica da parte della squadra di volontari. «È un gesto molto importante – ravvisa Rossella Giulia Caci, referente geminiana del movimento – e accelera la riqualificazione di una zona attraversata da diversi disagi. È molto significativo vedere la presenza di attività di volontariato che perseguono fini ecologisti e ambientalisti, occupandosi della cura della città e della salvaguardia dell’ambiente».
Il movimento ambientalista ha vissuto un’accelerazione a Modena nel 2019 con i primi scioperi globali per il clima ospitati nella nostra città, ma la pandemia ha rallentato il percorso in presenza. «Nel nostro piccolo cerchiamo di andare avanti – sprona Caci – collaborando con Legambiente e coordinandoci con il Tam Tam di Pace. Non possiamo organizzare grandi manifestazioni, ma ci siamo».
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