Ex Civ & Civ, via alla riqualificazione Conad punta su Modena per il futuro
Il complesso abbandonato di via Polonia sarà abbattuto per fare spazio a magazzini e uffici del polo logistico del gruppo
Luca Gardinale
All’inizio c’erano i “cubi”, con un’avveniristica - anche se ormai fuori dal tempo - struttura per ospitare supermercato e polo della moda. Poi è arrivato il “Fico alla modenese”, con una riqualificazione che puntava sui ristorantini di prodotti tipici, ma anche sull’intrattenimento e ancora sulla moda. Niente di tutto questo. Perché alla fine il comparto dismesso ex Civ & Civ di via Polonia - l’area di 32mila metri quadrati che si affaccia alla tangenziale Carducci, all’altezza della Sacca - non ospiterà un’area commerciale, ma un polo logistico: quello di Conad Nord Ovest, che si espanderà così dall’attuale sede di via Finzi, mentre la vicina area di Parmareggio, su via Canaletto, sarà riorganizzata. L’operazione prevede la demolizione e la ricostruzione di magazzini e uffici, ma senza incrementi edificatori, e consentirà di realizzare di un nuovo assetto dell’accessibilità dell’area, che si trova nel quartiere interessato dagli interventi di riqualificazione urbanistica del Progetto Periferie di rigenerazione e innovazione dell’Area nord della città, mentre in via Canaletto sorgerà una nuova rotatoria.
È infatti partito in questi giorni, con il deposito degli elaborati progettuali da parte dei privati, il percorso del Procedimento unico in variante agli strumenti urbanistici a cui la giunta aveva dato il via libera nel settembre scorso su proposta dell’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli. Il percorso, che si concluderà con il passaggio in Consiglio comunale del provvedimento urbanistico ipotizzato entro la metà del prossimo anno, prevede anche il coinvolgimento del Quartiere e il confronto con i cittadini. La riorganizzazione della viabilità consentirà di separare il traffico dei mezzi pesanti da quello determinato dal quartiere residenziale: la proposta all’esame dei tecnici prevede di non utilizzare l’accesso diretto dalla tangenziale all’area ex Civ & Civ, trasformandolo in una entrata-uscita solo per le situazioni di emergenza, mentre all’interno del comparto verrà realizzato un nuovo collegamento stradale per i mezzi pesanti della logistica raccordato alla viabilità esistente con la nuova rotatoria su strada Canaletto sud.
La proposta prevede di sviluppare la sede logistica di Conad, che oggi occupa un’area di 57mila metri quadri, portandola a una superficie complessiva di 97mila metri, nella quale saranno dislocati 43.700 metri a magazzini, 2.800 a uffici, 7.100 a verde, 3.250 per posti auto. Nell’attuale area di Conad verrebbero demoliti tre fabbricati di magazzini e uffici, mentre in quella di Civ & Civ la demolizione dei fabbricati in disuso sarebbe completa (32mila metri). Le nuove costruzioni sarebbero collocate soprattutto nell’attuale area Conad, mentre in area Civ & Civ verrebbero realizzati un magazzino di 8mila metri e una palazzina uffici di 2.800. Sul lato ovest del comparto rimane non utilizzata un’area di 7.200 metri: si prevede la demolizione dei fabbricati, ma non viene coinvolta nel processo di ampliamento di Conad. Con il frazionamento, l’area potrà entrare a far parte di progetti di ampliamento di altre aziende.
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