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Raccolta firme: «Qui ad Altolà mai più scavi»

Mattia Vernelli
Raccolta firme: «Qui ad Altolà mai più scavi»

Il Comitato ha incontrato il primo cittadino Zuffi«Confronto costruttivo ma nessuna garanzia Non mancano buone notizie»

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Mattia Vernelli

San Cesario. «È ora di dire basta affinché non venga più pianificata una sola cava. Il nostro Comune e soprattutto la nostra frazione ha già dato».

La polemica arriva da Altolà, e la tematica, ancora una volta ricorrente, sono le cave presenti nel polo estrattivo. È nata in questi giorni una raccolta firme «per far sì che nel nostro Comune, uno dei più scavati della provincia, non venga più estratto anche solo un metro cubo di ghiaia». Chi scrive è Debora Guarnieri, presidente del Comitato Altolà Cave che ha lanciato la petizione. «Il sindaco – continua – si è gentilmente reso disponibile a un dialogo costruttivo. Purtroppo però, non abbiamo ottenuto alcuna certezza in merito alla chiusura definitiva delle attività estrattive sul nostro territorio. Probabilmente ad Altolà si continuerà a scavare: ci opponiamo all’eventuale “scongelamento” di centinaia di migliaia di metri cubi di ghiaia che attendono di essere scavati. Una tale prospettiva comporterebbe, per i residenti della frazione, all’incirca altri dieci anni di escavazioni».

La nota del Comitato chiama ancora in causa il sindaco: «Non ha saputo dare certezze, ma solo rassicurazioni. Nessuna garanzia è stata data in merito al frantoio che dovrebbe insediarsi nelle cave. Zuffi ha comunque dato due buone notizie: prima di procedere ad autorizzare nuove escavazioni dovranno essere completati i piani estrattivi dei comuni limitrofi; inoltre, non verrà concessa alcuna autorizzazione per nuove cave fino a quando non verranno realizzate le opere compensative che i cavatori ancora devono al paese. Tra queste, la pista ciclabile per Spilamberto. Altro obbiettivo condiviso col sindaco è il recupero del lungo fiume, con smantellamento dei due frantoi esistenti. Per la realizzazione delle opere occorrerà attendere la conclusione di tutte le attività estrattive in corso. Come farà l’Amministrazione ad ottenere le opere compensative se, in caso di inadempienze da parte dei cavatori, non potrà più far leva sulle autorizzazioni? Zuffi ha dichiarato che i cavatori hanno depositato delle fideiussioni a garanzia della realizzazione delle opere compensative ma temiamo che non sarà semplice escuterle».

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