I carpigiani in vacanza portano libri di poesia e manuali per i viaggi
Vendite triplicate per gli scrittori giapponesi e i libri sul paese del Sol Levante in occasione delle Olimpiadi. Boom di guide e libri di viaggi sul turismo lento, quello in bici o a piedi soprattutto sui sentieri escursionistici della nostra provincia. E infine, ma non per questo una significativa ripresa degli acquisti di libri di poesia, dai grandi classici ai contemporanei e agli emergenti. Sono queste le tendenze sul gusto dei lettori carpigiani che prima e durante le ferie estive sono entrati in libreria con maggiore frequenza, anche rispetto ai periodi precedenti alle chiusure per il Covid.
«Dalla ripresa dei libri di poesia - chiosa Adele Pronti, contitolare della libreria La Fenice - colgo un segno positivo. Forse sarà stato l’effetto del lockdown, del sentirci chiusi in casa: ho l’impressione che la lettura di versi, di riflessioni pacate riassunte in poche immagini, venga incontro ai bisogni più profondi. Di bellezza, di necessità di far volare la fantasia oltre i limiti della quotidianità».
Negli incrementi per quanto riguarda la lettura i carpigiani non si discostano da abitudini consolidate. Robusti lavoratori quando sono a casa diventano di appetiti altrettanto forti quando si tratta di avere davanti il tempo libero delle vacanze e quindi fanno scorta di libri.
Inutile dire che la parte del leone la fanno ancora una volta gli autori di gialli e polizieschi, da Carofiglio a Camilleri, un evergreen che continua a spopolare anche dopo la sua scomparsa, sino alle complicate vicende sentimentali raccontate da autrici raffinate. Anche autori carpigiani incuriosiscono i lettori affezionati: è il caso di Brunetto Salvarani coautore con Odoardo Semellini di un volume sul mondo di Francesco Guccini.
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