Il Made in Carpi in California fra i protagonisti di Monterey
Grazie a Lorenzo Tondelli, Gabriele Baracco e Raffaello Porro realizzata la scultura “El Toro Gallardo” del premio Balboni
Metti insieme un artista eclettico e sensibile come Gabriele Baracco, un raffinato designer e produttore del mobile come Lorenzo Tondelli, lo spirito imprenditoriale di un carpigiano d’adozione quale è Raffaello Porro e ottieni un’opera d’arte che vola in California e raccoglie consensi significativi.
Un progetto pensato e realizzato in due mesi, dal 5 giugno scorso quando i tre si ritrovano, insieme al leggendario collaudatore della Lamborghini, Valentino Balboni, nella galleria di Baracco in via Garagnani a Carpi.
C’è da creare il Valentino Balboni Award 2021, il premio che Valentino Balboni assegna, a suo insindacabile giudizio, alla Lamborghini più bella degli ultimi 12 mesi. E Valentino ha scelto Concorso Italiano per il suo riconoscimento, il più grande raduno di automobili italiane al mondo, che si tiene ogni anno a Monterey, California, di cui lo stesso Porro dal 2015 è co-organizzatore.
«Abbiamo discusso sulla forma da dare all’opera, se un quadro o una scultura o altro - racconta Baracco - poi mi sono deciso per una scultura perché ho capito che soltanto attraverso la tridimensionalità avrei potuto esprimere davvero tutto ciò che sentivo, anche se non sapevo esattamente con quale materiale l’avrei realizzata»
«Sono stato coinvolto quai subito - aggiunge Tondelli - con l’incarico di creare un contenitore per la scultura. Nella vita realizzo mobili d’arte che custodiscono ciò che le persone amano. La richiesta di Gabriele mi ha fatto piacere, so quanto è legato alle sue creazioni». «In vita mia - sottolinea Balboni - ho sempre portato il Made in Italy nel mondo per la gioia degli appassionati di auto sportive. Col premio che porta il mio nome posso ora dare voce oltreoceano ad artisti meritevoli. Baracco ha fatto un’opera bellissima che non mi sarebbe dispiaciuto tenere per me».
«Gabriele - conclude Raffaello Porro - ha una energia creativa che ti coinvolge. Lavorare con lui è stato bello e sono molto contento anche perché diversi club Lamborghini, dall’America alla Norvegia al Giappone, mi hanno chiesto informazioni su Gabriele, segno che l’operazione ha fatto centro».
La scultura “El Toro Gallardo” è realizzata in vetroresina. Le dimensioni dell’opera sono 20 per 35 per 45 di altezza.
Gabriele ha inizialmente disegnato dei bozzetti con varie prospettive. Ha poi realizzato un telaio in legno della silhouette del torello inserendo dei supporti per le corna. Infine ha ricoperto il telaio di argilla, modellando la creta fino a farle assumere la forma desiderata, lasciandola poi asciugare ben bene. Il torello di argilla pesava 18 chili. Sulla scultura in argilla Gabriele ha effettuato diverse prove colore, pitturandolo più volte. La scelta è caduta sulla versione Arancio Borealis, quello della Gallardo di Valentino, con la caratteristica fascia racing in senso longitudinale.
A questo punto Gabriele ha deciso di “sacrificare” il torello di argilla usandolo come stampo e ha applicato strati di fibra di vetro con resina fino a ricoprirlo uniformemente. L’operazione è stata particolarmente faticosa a causa del grande caldo dei primi giorni di luglio. Una volta perfettamente asciugata, l’intera forma è stata segata in due semigusci e l’interno in argilla è stato scalpellato via a pezzi.
Gabriele ha poi “ricucito” i due semigusci di vetroresina ricomponendo la scultura. Ha poi carteggiato, levigato, stuccato e ancora rifinito il tutto.
Infine ha pitturato la scultura come da progetto. Il nuovo torello pesava 1,5 chili ed era molto più resistente dell’originale! E intanto Tondelli preparava la scatola.
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