«Per l’ospedale di Mirandola progetti urgenti come a Carpi»
«Occorre la stessa attenzione per garantire interventi strutturali e funzionali e confermare il pari livello riguardo tecnologie, posti letto e risorse umane»
MIRANDOLA. Il futuro dell’ospedale mirandolese Santa Maria Bianca è da tempo al centro del dibattito politico e non solo. Sul tema interviene la consigliera regionale del Pd Palma Costi, che chiede alla Direzione aziendale di fornire la stessa progettualità complessiva funzionale e strutturale attuata per l’ospedale di Carpi.
«In questi giorni – dice Palma Costi – ho avuto modo di leggere la Relazione di sintesi del progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo ospedale di Carpi che sostituirà quello attuale. Si delinea una nuova struttura ospedaliera adatta a una sanità proiettata nel futuro. Un futuro, per la vasta area a nord della via Emilia, da Finale a Soliera, che continuerà a essere imperniato su due ospedali: uno nuovo, Carpi; e quello di Mirandola rinnovato e potenziato . Come deciso dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria con l’ordine del giorno del luglio 2020, i due ospedali hanno pari livello, con specifiche vocazioni e specializzazioni, all’interno della rete ospedaliera e territoriale provinciale. È molto positivo che l'Azienda abbia predisposto un progetto chiaro e leggibile dell'ospedale di Carpi. Allo stesso modo è necessario e urgente un progetto strutturale, funzionale ed edilizio oltre che economico, per la struttura ospedaliera di Mirandola. Questo permetterà di comprendere al meglio la risposta complessiva per tutta l’Area Nord di Modena, e confermare il pari livello dei due ospedali. Fino ad ora è molto apprezzabile il lavoro svolto dalla Direzione aziendale per il potenziamento dell’ospedale di Mirandola: sono previsti finanziamenti importanti, è stata acquistata la nuova Tac, ristrutturato il pronto soccorso , designati i nuovi primari e altri concorsi sono stati banditi. Ma per dare senso compiuto al lavoro di rafforzamento dell’ospedale non si può prescindere da una progettazione complessiva che ne delinei il futuro “status”. Per questo è giustissima la richiesta dei sindaci e del presidente della commissione Sanità dell’Unione dott. Carlo Tassi, alla Direzione aziendale affinché fornisca ora la stessa progettualità complessiva funzionale e strutturale, per l‘ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola. Una progettualità che renda leggibile lo sforzo di potenziamento dell’ospedale definendo in modo organico gli spazi per le specialistiche con relative tecnologie e i posti letto assolutamente necessari per il superamento delle aree omogenee, ma anche per essere credibili sul rientro definitivo del reparto di cardiologia e il ritorno alla guardia h 24».
«Le attuali singole scelte di opere edilizie senza una progettualità complessiva – continua Palma Costi – non rendono evidente lo sforzo in atto e il traguardo finale, di cui siamo certi. Questo si rende ancora più necessario alla luce dell’emergenza Covid che obbliga a rivedere gli spazi ospedalieri e ad avere una diversa attenzione strutturale alla sicurezza: percorsi, ma anche stanze singole ed altri accorgimenti già sperimentati. Tutto ciò si rende urgente anche alla luce degli investimenti previsti dal Pnrr, e per programmare eventuali ulteriori risorse fossero necessarie per l’ospedale di Mirandola. E poiché un ospedale è fatto soprattutto dal personale sanitario siamo convinti che una progettualità siffatta porterebbe una maggiore attrattività dell'ospedale di Mirandola».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
