Il dialetto protagonista insieme alla “Cumpagnia”
l’evento
«I giovani si cominciano a interessare al dialetto». La cantante Roberta Morini descrive così i primi risultati di un atteso ritorno. Domani dalle 21,30 il parco Amendola ospita lo spettacolo “Do ridudi, na canteda e tanta voia d’alegria”. La voce di Sauro Torricelli alias Sandrone è una garanzia di modenesità, ma non è l’unica. Sandrone sarà infatti affiancato dallo scrittore modenese appassionato di storie locali Glauco Casali, dal trio Settenote e dalla stessa Morini. La cantante è un volto storico de La Cumpagnia del Bounomor, a cui partecipa Sandrone con tutta la Famiglia Pavironica.
La Cumpagnia rientra nella cornice dell’associazione Incontropposti e ha una duplice missione: difendere e diffondere il dialetto. Il gruppo ha conosciuto un momento d’oro dal 2005 al 2009, prima di lasciar calare il sipario. La ripresa delle attività nel 2021 permette ora di coniugare la volontà di rimettersi in gioco al desiderio del pubblico di assistere di nuovo agli spettacoli che saranno con accesso a green pass, ma a ingresso libero, organizzato da Loving Amendola.
Volgendo lo sguardo dal palco al pubblico, Morini può riscontrare segnali incoraggianti. «Gli spettacoli sono andati bene per ora – assicura la cantante – sin dal debutto al Chiostro di San Pietro. La risposta del pubblico è stata molto buona e abbiamo notato qualche giovane, che si comincia a interessare al dialetto». Un primo obiettivo raggiunto dunque per la cantante, che auspica l’insegnamento del modenese a scuola. Magari partendo proprio dal canto con cui La Cumpagnia conclude ogni spettacolo: “La Ghirlandeina”.
G.F.
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