Scuole in Cresci@mo «Nessuna condivisione e assenza di certezze»
Gli avvocati Poliselli e Tranchino incaricati dalle famiglie: «La Giunta non ha seguito i criteri del Consiglio comunale»
Il ricorso dei genitori delle quattro scuole destinate ad essere assorbite dalla Fondazione Cresci@mo si fonderà su tre argomenti principali. Lo spiegano gli avvocati Francesco Poliselli ed Emanuel Tranchino a cui le famiglie hanno affidato il compito di elaborare la documentazione utile a convincere il Tar della bontà delle loro istanze.
«Il ricorso – spiegano i due legali – contesta il mancato rispetto da parte della Giunta comunale dei criteri per la scelta delle strutture da trasferire a Cresci@mo. Si tratta di criteri stabiliti dalla deliberazione del Consiglio comunale numero 18/2020; tra questi la salvaguardia della continuità educativa e didattica, di fondamentale importanza per bambini con un percorso scolastico travagliato e segnato dalle chiusure dell’ultimo biennio, dovute al contenimento della pandemia in corso. Le tempistiche di adozione e pubblicazione della delibera di Giunta 281/2021, inoltre, non consentono neppure agli interessati di presentare domanda di trasferimento presso altra scuola a gestione diretta comunale».
E infine si torna all’informazione unidirezionale fornita dall’amministrazione alle famiglie nel corso degli incontri, considerati utili a spiegare la scelta del trasferimento dei nidi Gambero e Sagittario e delle due materne Cesare Costa e San Pancrazio alla Fondazione. «I genitori – aggiungono gli avvocati Poliselli e Tranchino – avrebbero voluto essere informati per tempo e condividere la scelta con l’amministrazione, all’insegna di quel principio di partecipazione propagandato dal Comune in diversi atti e nello stesso “Regolamento della gestione sociale dei servizi di nido e scuola dell’infanzia”. Attendiamo l’esito dell’udienza di discussione dell’istanza di sospensione cautelare degli atti impugnati, prevista per il prossimo 7 settembre».
In quell’occasione i giudici del Tar dovranno stabilire se l’azione del Comune è stata amministrativamente corretta oppure se vi siano margini per l’annullamento della delibera. Ma nel frattempo, a partire dal 1 settembre, le quattro scuole saranno sotto l’egida di Cresci@mo.
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