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Il festival del turismo scatena la polemica con accuse a Costantini

Mattia Vernelli
Il festival del turismo scatena la polemica con accuse a Costantini

L’iniziativa del weekend all’insegna del “diritto di respirare” criticata dal Comitato Più Ossigeno. La replica del sindaco

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Mattia Vernelli

SPILAMBERTO. Arriva a Spilamberto Itaca, il festival del turismo responsabile che fa tappa in 16 Regioni italiane, e che è all’insegna del “Diritto di respirare”, come titola la rassegna di eventi proposta quest’anno.

Nel borgo del balsamico saranno due giorni di cultura e attività a contatto con la natura, per un festival che ha come obiettivo il ripensamento del settore turistico orientato allo sviluppo sostenibile dei territori con l’attivazione di buone pratiche e il rispetto delle comunità ospitanti. Si partirà alle 10 di sabato prossimo 28 agosto nel Cortile d’onore della Rocca Rangoni con l’accoglienza da parte dell’amministrazione comunale dei viaggiatori e visitatori e la presentazione della comunità. Nella stessa giornata seguiranno visite guidate nei luoghi culturali spilambertesi, conferenze sulla sostenibilità e l’enogastronomia, incontri yoga e per finire, alle 21 nel parco Rangoni, parole e note in libertà nell’incontro “Senza fiato”.

Domenica il festival inizia alle prime ore dell’alba con il risveglio yoga “Respirare con il sole” al Parco Rangoni. La rassegna propone poi diversi appuntamenti, dalla camminata tra l’archeologia industriale lungo il canale di San Pietro alle visite guidate al museo Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale. Spazio anche al laboratorio per ragazzi delle 16, e la sera il festival si concluderà con “Il respiro delle stelle”, le osservazioni astronomiche al Parco Rangoni con il Planetario di Modena. La scelta di ospitare “Diritto di respirare” ha attirato aspre polemiche mosse del Comitato Più Ossigeno: «Dopo l’affare Amazon – scrive la portavoce Maddalena Vandini – mi pare di dubbio gusto, per usare un eufemismo, che l’amministrazione comunale sostenga un evento sul diritto di respirare. Di respirare che cosa esattamente? Le particelle sottili che rilasceranno gli oltre 2000 veicoli al giorno in più presenti sulle nostre strade? Con la decisione di ospitare il polo logistico Amazon hanno condannato questo territorio all’inquinamento e al traffico più esasperati; si continua però a indorare una pillola velenosa e a vendere fumo tossico, mettendo alberi in centro storico o organizzando eventi sull’ecologia».

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Umberto Costantini: «Maddalena Vandini – dice – in passato ha avuto un ruolo politico, era presidente del Consiglio quando io ero un consigliere comunale. Quando ha avuto la possibilità di dare consequenzialità e con concretezza alla sua visione del mondo attraverso il suo ruolo in Consiglio nel 2011 ha votato per aumentare la superficie edificabile nell’area industriale dove sorgerà Amazon a discapito della superficie agricola allora prevista. Certo si può sempre cambiare idea, ma il fatto che oggi critichi un progetto di promozione territoriale orientato al turismo sostenibile che ovviamente prende spunto dalla situazione pandemica cercando di infilare Amazon ovunque, invece che fare un esame di coscienza, per me lascia il tempo che trova. Io da sette anni invece cerco di trovare il più alto compromesso tra sviluppo economico, sociale e ambientale del nostro paese. Ne porto la responsabilità».

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