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Medtronic, nel distretto biomedicale investimenti e assunzioni da record

Giovanni Medici

Il colosso in Bellco è passato da 400 a 560 addetti in 4 anni immettendo 54 milioni. Più 60% in 3 anni alla DAR 

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Giovanni Medici

Michele Perrino è il presidente e amministratore delegato di Medtronic Italia, multinazionale leader mondiale nelle tecnologie mediche nata nel 1949 e con sede operativa a Minneapolis negli Usa.

Medtronic ha investito molto in questi anni nel distretto di Mirandola, in BellCo e Mallinckrodt DAR.

«Per BellCo in tre anni abbiamo speso 38 milioni e altri 16 li investiremo nel 2021: i dipendenti dal 2017 sono passati da 400 a 560. Per Mallinckrodt DAR – spiega Perrino – l’incremento dell’occupazione è stato in tre anni del 60%, del 30% solo nel 2020. Abbiamo raddoppiato il centro logistico di Rolo con un investimento nel 2021 di due milioni. Conta oggi 250 dipendenti, il doppio, ed è un riferimento europeo per Medtronic. Oggi gli ospedali hanno ripreso al 98% la loro modalità di funzionamento pre-Covid».

Perrino non nasconde che la pandemia è ben lungi da essere alla fine. E anche l’industria biomedicale «che non è quella farmaceutica – ricorda – ha subito una congiuntura negativa come altri settori industriali».

La stessa Medtronic è scesa infatti dai 30,5 ai 29 miliardi di dollari di fatturato tra il 2019 e il 2020. «Nei prossimi anni avremo ancora a che fare con questa situazione. Ecco perché va tenuta alta l’attenzione e, per ciò che ci riguarda, continueremo a investire strategicamente nel distretto di Mirandola».

Medtronic, oltre a raddoppiare la propria capacità produttiva di ventilatori polmonari dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19, ha “liberato” il brevetto del suo ventilatore PB 560 (un modello che si può usare oltre che in ospedale anche a domicilio) rendendone pubblici i dettagli costruttivi, come richiesto dall’OMS: «Sono state un centinaio le imprese italiane che hanno scaricato i dati di questo prodotto, il 90% da fuori distretto».

Va ricordato che Medtronic Italia ha promosso a inizio 2020 una “call to Action” con il locale Tecnopolo e la Fondazione Maverx per supportare il distretto, al fine di non interrompere le forniture ospedaliere e possibilmente ampliare la capacità produttiva delle singole aziende. C’è stata una risposta immediata: diverse imprese, anche di settori non legati al biomedicale come la meccanica, hanno iniziato a produrre attrezzature medicali.

Il distretto mirandolese è strategico per Medtronic, in particolare nella produzione di accessori e dispositivi monouso per rianimazione e terapia intensiva: la Mallinckrodt DAR è l’unico stabilimento della multinazionale dal quale escono tali tecnologie mediche, fondamentali per la lotta al Covid-19. Cinquanta milioni sono i filtri e i circuiti per trasportare l’ossigeno che hanno questa funzione prodotti ogni anno dalla DAR, complemento indispensabile per i ventilatori polmonari della BellCo, dove si producono a livello globale anche macchinari e filtri per la dialisi e a supporto della funzionalità renale.

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