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Partiti i lavori per costruire la scuola a forma di mano

Mattia Vernelli
Partiti i lavori per costruire la scuola a forma di mano

Roccamalatina. Dopo la bufera delle perizie prende il via la realizzazione della struttura sviluppata intorno al palmo: in ogni “dito” ci sarà una classe

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Mattia Vernelli

GUIGLIA. Prende forma la nuova scuola elementare di Roccamalatina. E che forma: la struttura ricorderà una mano aperta. Per ogni dito una classe, sviluppata attorno al palmo, l’Agorà, che potrà essere adibita anche a sala polifunzionale con una scalinata che porta allo spazio sottostante.

«Dopo gli inevitabili ritardi dovuti dal Covid, l’obiettivo è di aprirla e renderla utilizzabile da settembre 2022, per un totale di 300 giorni lavorativi», fa sapere il sindaco Iacopo Lagazzi.

In questi giorni è stata realizzata la platea di fondazione armata dalla ditta incaricata. Si tratta di una parziale demolizione e ricostruzione, dopo la gran bufera delle perizie che nel 2017 svelò condizioni strutturali non idonee del vecchio plesso, facendo chiudere la scuola e cadere la precedente amministrazione.

Un milione e 300 mila euro è il costo dell’intervento, reso possibile grazie al cofinanziamento di 1 milione e 40mila euro dalla Regione e del programma di edilizia scolastica 2018-2020 del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, con l’assegnazione dei mutui Bei. «Sarà un fiore all’occhiello dell’edilizia scolastica provinciale. È un progetto – continua il primo cittadino – che guarda al futuro e innovativo dal punto di vista dei materiali, del risparmio energetico, dell’efficientamento. È prevista una classe esterna: c’è un’aula all’aperto che permetterà di fare outdoor education, una modalità didattica che sta decollando oggi come non mai». Lo stabile avrà al piano terra est tre aule normali, un’aula informatica, mensa (edificio esistente) e servizi igienici per il personale. Nell’ala ovest gli ambienti di servizio: cucina e relativi locali accessori, infermeria, ascensore, stanza assistenti, aula insegnanti e primo blocco bagni alunni. Nel seminterrato est, due aule normali, una di disegno, una libera suddivisibile in due ambienti, un’aula “sottosopra” (edificio esistente), deposito e futuro collegamento palestra verso sud (ad oggi ripostiglio).

Nel seminterrato ovest, ascensore, ripostiglio, locali tecnici e il secondo blocco bagni. Così pensati, gli ambienti possono ospitare fino a 24 bambini per aula, fino a 27 nell’aula maggiorata. Capienza massima di 123 alunni, in base a una metratura totale d’intervento di 850 metri quadrati. «È un intervento sostanzioso in termini economici e di tempo – aggiunge Lagazzi – che rivitalizza un plesso storico di grandissima importanza. È essenziale per una frazione assicurare alle famiglie il tempo pieno nelle scuole. Alla base c’è l’idea di sussidiarietà nelle frazioni, per renderle attrattive per potenziali insediamenti e continuare a svilupparsi. Era una promessa elettorale attesa che dà risposta ai cittadini, sulla linea della politica che cerchiamo di perseguire: scuole belle, sicure, ecocompatibili e se possibile a zero consumi».

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