«Draghi, servono nuove norme per i soccorsi»
Il sindacato di polizia Siulp scrive al Governo dopo che un pompiere è stato condannato per aver investito un pedone
Il Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori polizia) scrive al presidente del Consiglio Mario Draghi dopo il caso del vigile del fuoco di Modena condannato per aver investito un pedone mentre era alla guida del mezzo di emergenza con sirena e lampeggiante attivati. Una decisione presa dalla Corte di cassazione che ha condannato il vigile del fuoco a una pena di 1400 euro.
«Essendo evidente la particolare esposizione a tale rischio per il personale della Polizia di Stato in occasione di interventi da effettuare in situazioni di emergenza – scrive il Siulp a Draghi – occorre capire se tutti gli interventi debbano, d’ora in poi, essere effettuati nel rigoroso rispetto delle norme del codice della strada (limiti di velocità ecc.) anche a costo di gravi ritardi nel prestare soccorso in caso di pericolo per i cittadini o pregiudizio alla sicurezza pubblica, quale unica garanzia a non vedersi addebitare eventuali responsabilità anche avendo utilizzato tutta la diligenza e la precauzione possibile in un intervento di soccorso in emergenza come avvenuto al Vigile del fuoco di Modena».
C’è anche un aspetto psicologico da non sottovalutare e che rischia di incidere in modo pesante sul comportamento di agenti e soccorritori: «La decisione della Cassazione in un certo senso ha una notevole potenzialità a livello psicologico e rischia di porre una seria ipoteca sulla futura gestione delle emergenze, esponendo al rischio di condanna in caso d’incidente tutti i conducenti di mezzi in impiego d’emergenza con sirene».
Il Siulp pensa a tutto il mondo delle forze dell’ordine e anche dei volontari del soccorso: «La sentenza preoccupa perché il giudizio a sfavore del pompiere sembra mettere in chiaro che il fattore emergenza non costituisce una efficace e sicura tutela in caso di incidente. Alla luce dell’esplicitato orientamento giurisprudenziale le chiediamo un approfondimento della problematica esposta individuando i necessari interventi, anche a livello legislativo, per evitare – conclude il Siulp – che una rigida interpretazione legata all’asettico rispetto delle norme de codice della strada (limiti di velocità ecc.) produca gravi ritardi nei servizi di soccorso o aiuto in caso di pericolo ai cittadini o pregiudizio alla sicurezza pubblica».
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