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Il colosso Victoria Plc investirà ancora in aziende italiane

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Quattro anni fa il colosso inglese Victoria Plc non era attivo nell'industria ceramica. Oggi il Gruppo, quotato alla Borsa di Londra per una capitalizzazione di un miliardo e mezzo di euro, è diventato il sesto maggiore gruppo attivo nel settore ceramico al mondo, con stabilimenti sia in Italia sia in Spagna. Una parte importante della sua rapida ascesa nel settore proviene da acquisizioni, cinque delle quali perfezionate in Italia: Ceramiche Serra, Ceramiche Ascot, Keradom, Ceramiche Colli e Ceramiche Santa Maria: tutte nel distretto ceramico sassolese e reggiano. Peraltro, secondo quanto dichiarato da Andrea Bordignon, alla guida delle attività italiane di Victoria (con l'eccezione di Keradom, che opera indipendentemente), il Gruppo ha anche investito e sta investendo in modo significativo per sviluppare una crescita interna. Ora Victoria dichiara che è altresì sua intenzione accrescere ulteriormente la propria presenza in Italia.

L'Ad del Gruppo, Philippe Hamers, afferma: «Abbiamo piani ben precisi per incrementare la nostra presenza nel settore ceramico e stiamo attualmente esaminando diverse opportunità potenziali, alcune fra queste in Italia. L'Italia, con la Spagna, ci interessa in modo particolare poiché la qualità e lo stile delle ceramiche prodotte in Italia sono fra i migliori al mondo».

Hamers tiene particolarmente a sottolineare che il Gruppo è una realtà operativa industriale con attività in diversi Paesi d'Europa, negli Usa, in Australia e in Gran Bretagna: «Victoria è una società industriale del flooring, non un investitore finanziario, ed è interessata allo sviluppo del settore nel lungo termine».

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