Tessile, la Metaphor fallisce In 40 restano senza lavoro
Il Tribunale respinge la richiesta di concordato e nomina giudice e curatore Greco, Cgil: «Chiederemo nuovi ammortizzatori per tutelare i lavoratori»
Serena Arbizzi
Nuove nubi si addensano sulla Metaphor, l’impresa del tessiile carpigiano che impiega, attualmente, una quarantina di dipendenti, con prevalenza di manodopera femminile.
Il Tribunale di Modena ha, infatti, respinto la richiesta di concordato avanzata nella primavera scorsa dall’impresa. Terminati i 60 giorni di tempo, da maggio, per ricevere una risposta, è stata emessa la sentenza di fallimento. Contestualmente, è stato nominato come giudice delegato il dottor Carlo Bianconi e curatore il dottor Maurizio Bisi. Il 2 dicembre di quest’anno, inoltre, si terrà l’adunanza in cui si procederà all’esame dello stato passivo davanti al giudice delegato. I creditori possono avanzare istanze entro 30 giorni prima di questa data per la presentazione delle domande di “insinuazioni” via Pec.
«Purtroppo, quello che temevamo si è avverato – afferma Sergio Greco di Cgil Filctem – Il Tribunale non ha accettato il concordato. Abbiamo chiesto un incontro alla Regione e al curatore per ammortizzatori sociali nuovi. Quelli legati al Covid, infatti, non si sa se siano idonei a un fallimento. Chiederemo la cassa Genova per dare sicurezza ai lavoratori, sia per i compensi, sia sul versante dei contributi Inps».
Si pensa al futuro, ma, al tempo stesso, si tiene un occhio rivolto al passato: è necessario perché l’Inps è in forte ritardo nell’erogazione dei compensi dovuti agli addetti. «I lavoratori hanno ricevuto la busta di maggio – prosegue Greco – Intraprenderemo una strada per recuperare questi soldi tramite un fondo di garanzia dell’Inps. L’obiettivo è quello di recuperare le mensilità arretrate e il Tfr in attesa che si riaffacci all’orizzonte quel fondo che sembrava interessato, ma che si è tirato indietro».
«Per mesi ci hanno parlato di una trattativa che, però, non è mai arrivata in porto – rimarca Roberto Giardiello di Femca Cisl – L’azienda ha ottenuto una proroga al 16 agosto del concordato in bianco, ma sembrava improbabile che, in questo periodo, arrivasse qualcuno per presentare un’offerta. Adesso i dipendenti avranno tempo fino al 2 novembre per tutelare i propri crediti, così come gli altri creditori. Se nel frattempo qualche compratore volesse farsi avanti, dovrebbe proporsi al curatore che, a sua volta, aprirebbe un bando pubblica. Spero che se qualcuno manifesterà interesse, sia interessato a mettere in piedi una solida attività industriale, non a speculare sul fallimento».
Per tutelare gli addetti Metaphor si sono svolti più incontri tra sindacati, istituzioni e Regione.
La ditta, che lavorava per marchi prestigiosi, quali, ad esempio, Burberry, era arrivata a punte di un centinaio di lavoratori fino a qualche anno fa e aveva clienti importantissimi. Poi ha dovuto fare i conti con la crisi che non lascia scampo a misure dolorose. L’azienda, che faceva capo a una proprietà belga, aveva dichiarato lo stato di crisi e l’esigenza di continuare con gli ammortizzatori sociali.
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