Gazzetta di Modena

Modena

Enrico Ghidoni al Capanno: arriva il mitico “re dei ghiacci”

D.M.

Nel 2017, a 63 anni, ha vinto la Yukon Arctic dal Canada all’Alaska: 700 km a piedi percorsi in 8 giorni e 21 ore in condizioni proibitive 

2 MINUTI DI LETTURA





il personaggio

Fanano. Il “re dei ghiacci” arriva a Fanano. Ospite d’eccezione domani al rifugio Capanno Tassoni di Ospitale: c’è Enrico Ghidoni, “The Legend” come lo chiamano in America, dove è un mito delle corse tra i ghiacci, avendo vinto più volte la Yukon Arctic, gara proibitiva dal Canada all’estrema Alaska.

L’appuntamento è legato alla presenza di un altro “iron man”: Gianluca Di Meo, il veneto ha vinto nel 2017 la Rovaniemi 150 Arctic Winter Race, la massacrante corsa sulla neve in autosufficienza in Lapponia. E che nel 2020, in piena quarantena da Covid, è balzato di nuovo alle cronache per aver compiuto l'impresa “alternativa” di percorrere 100 km in un balcone di 9 metri. A riunire i due personaggi, il libro “Gianluca Di Meo - Senza scorciatoie” scritto da Luca Muleo per raccontare il personaggio, con la prefazione proprio di Ghidoni. Il volume sarà presentato domani alle 17 al Capanno, ed ecco l’abbinamento di ospiti che assicurerà la narrazione di avventure mozzafiato.

«Con Gianluca siamo amici da tantissimo tempo – sottolinea Benedetta Forni, titolare del Capanno – ha fatto qui il ricevimento di nozze, è venuto tante volte a Capodanno e quest’anno, non potendo per le restrizioni, è arrivato a febbraio. Mi ha parlato del libro su di lui e gli ho detto: “Perché non vieni a presentarlo una volta al Capanno? Magari portando anche Ghidoni?”. Lui ha risposto “perché no?” ed eccoci qui: è davvero un onore straordinario poter ospitare insieme lui e Ghidoni: sarà indimenticabile». I due resteranno fino a domenica, per la gioia degli escursionisti di passaggio, a cui potranno raccontare fior di storie.

Classe 1954, dipendente della Provincia di Brescia, Ghidoni nel 2007 ha vinto per la prima volta in coppia con l’amico Stefano Miglietti (categoria team) la Ultra-maratona “Yukon Arctic” sulla distanza di 300 miglia, facendo segnare un record imbattuto. Nel 2009 si è ripresentato con il progetto ambizioso di correre sulla distanza di 430 miglia, obiettivo fino ad allora mai raggiunto da nessuno, raggiungendo il primo posto tra la categoria “runner” e 2° overall. Nel 2011 mentre stava correndo con medie che mai era riuscito a tenere, è stato fermato da un congelamento ai piedi. Nel 2013 è tornato alla vittoria con gli sci, conquistando il terzo posto assoluto sulla distanza più lunga. Nel 2015 ancora primo facendo il percorso in fat-bike. E poi l’apoteosi del 2017: la vittoria a piedi sulla distanza di 700 km, percorsi in 8 giorni, 21 ore e 40 minuti. Una performance da extraterrestre con un’unica fermata di 3 ore e 40 minuti nelle ultime 48 ore di gara. A 63 anni. Ne aveva 39 il secondo classificato, l’inglese Simon Reed di Exter, rimasto distanziato di tre ore.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google